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il fatto

Litigano per un parcheggio vietato: uomo muore d'infarto, la coppia fugge

Il tragico epilogo di un alterco avvenuto in piazza Manganelli a San Giovanni La Punta: deceduto un 60enne

08 Marzo 2026, 20:51

21:05

Litiga per un parcheggio: 60enne muore d’infarto

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Si può morire per un pezzo di marciapiede? La risposta, tragica e assurda, è arrivata in piazza Manganelli, dove la banalità di un parcheggio vietato si è trasformata nel teatro di una fatalità che toglie il fiato.

Un uomo di 60 anni ha perso la vita non per un incidente, non per una malattia incurabile, ma per l'esasperazione di un litigio nato dal nulla. Secondo le prime ricostruzioni, al vaglio delle autorità competenti, tutto avrebbe avuto inizio quando una coppia ha tentato di lasciare la propria auto in un'area dove la sosta non era consentita.

Il 60enne, notata l'infrazione, si è avvicinato per segnalare che in quel punto non potevano parcheggiare. Quello che doveva essere un semplice scambio di battute o una correzione civica è degenerato in pochi istanti.

Ne è nata una violenta lite verbale: urla, insulti e una tensione che è salita vertiginosamente. L'uomo, che portava con sé la fragilità di tre pacemaker, non ha retto all'urto emotivo del diverbio. Nel culmine della discussione, il 60enne si è accasciato improvvisamente a terra, colpito da un infarto fulminante.

Mentre i passanti cercavano disperatamente di prestare i primi soccorsi e chiamavano l'ambulanza, è accaduto l'inimmaginabile: la coppia, invece di fermarsi e prestare aiuto, ha approfittato della confusione generale per fuggire e fare perdere le proprie tracce.

L'uomo è stato trasportato d'urgenza in ospedale, ma ogni tentativo di rianimazione è stato vano. Il suo cuore, già provato, ha smesso di battere poco dopo l'arrivo al Pronto soccorso del Cannizzaro.

I carabinieri stanno conducendo indagini serrate per rintracciare i due occupanti dell'auto. Al setaccio le telecamere di videosorveglianza della zona e le testimonianze dei presenti che hanno assistito alla scena.

Resta l'amarezza per una morte che definire «assurda» è un eufemismo. Una comunità sotto shock si chiede come sia possibile che la convivenza civile sia regredita a tal punto da trasformare un banale divieto di sosta in una sentenza di morte.