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Baby gang, le sfide social prima della strada: i giovani litigano su TikTok tra post e minacce per la supremazia nei quartieri
Sul social le provocazioni che trasformano la competizione in faide e violenza reale
La vera sfida dei giovani palermitani è sui social network. Un terreno di sfida tra ragazzi, con un problema enorme: dal virtuale spesso si passa ai fatti, come abbiamo visto. Con delle vere e proprie gang.
Su TikTok compaiono sempre più spesso video e messaggi, pubblicati da gruppi di ragazzi, che utilizzano la piattaforma per lanciare provocazioni e rivendicare la supremazia del proprio quartiere rispetto agli altri. Brevi filmati, frasi in sovraimpressione e commenti alimentano una competizione tra zone diverse della città, con contenuti pensati per dimostrare “chi comanda”.
Uno degli account che pubblica questo tipo di materiali fa riferimento al quartiere di Ballarò, nel centro storico. Nei video pubblicati compaiono scritte e messaggi rivolti ad altre aree, con inviti diretti alla sfida. In uno dei post si legge: «Ballarò comanda, tutte le zone si ‘addannano’, siamo sempre pronti per tutti, non ci sono rivali. Quando volete, invece di scrivere cose su Ballarò, scendete in piazza e vi ‘scippiamo’ la testa». Il messaggio si conclude con la frase “il mio quartiere comanda”.
I contenuti fanno esplicito riferimento ad altri rioni, tra cui Sperone, Falsomiele e Villaggio Santa Rosalia e Zen. Nei post compaiono messaggi che chiamano in causa queste zone, presentate come potenziali rivali. I testi sono spesso accompagnati da emoticon come catene, lampi o bandiere di pirati.
Le immagini condivise nei video mostrano in diversi casi scene di incendi, cumuli di rifiuti o situazioni di degrado urbano. I filmati vengono utilizzati come sfondo per lanciare messaggi accompagnati dalle scritte inserite in sovraimpressione.
In uno dei video diffusi sulla piattaforma compaiono immagini di rifiuti, pallet di legno e materiali accatastati in un’area tra edifici. Sul filmato appare una scritta con il messaggio: “Ballarò comanda e tutte le zone sanno che siamo sempre pronti”, accompagnata da alcune emoji. In un altro contenuto pubblicato dallo stesso profilo si legge una provocazione: «Se avete le palle tutta Palermo, tipo Sperone, Falsomiele Villaggio, scrivete in questo account che vi facciamo vedere noi chi comanda».
I riferimenti ai quartieri vengono ripetuti anche nelle descrizioni dei post e nelle scritte inserite nei video, che richiamano le diverse zone della città. Tra le migliaia di visualizzazioni compaiono anche i primi commenti, segno che i messaggi raggiungono i destinatari e contribuiscono ad alimentare una sorta di faida tra rioni. Tra questi si legge anche il messaggio di un profilo: “Se scendiamo noi di Monreale voi potete scappare”. Il commento appare accanto ad altre reazioni, tra emoji e brevi messaggi pubblicati da altri utenti.
L’immagine principale associata al profilo legato a Ballarò riporta la frase: “La vendetta non ha data di scadenza”, utilizzata come citazione nella presentazione dell’account insieme al nome del gruppo. Si tratta di un fenomeno che contribuisce ad alimentare un clima di tensione nel capoluogo, soprattutto alla luce degli episodi di cronaca che negli ultimi anni hanno visto diversi giovani, poco più che ventenni, perdere la vita.