Dopo il ciclone a Catania
Lavori di messa in sicurezza del Porto Rossi: stanziati 900mila euro
Si tratta di un primo intervento della Regione Siciliana: il ripristino successivo dell'accesso alla struttura prevede un passaggio dall'area di pertinenza di RFI
900mila euro. È questo il primo stanziamento della Regione siciliana per ripristinare l'accesso al "Porto Rossi" di Catania, devastato dal ciclone Harry lo scorso gennaio.
Il dirigente regionale del Dipartimento tecnico, l'ingegnere Duilio Alongi, ha sottolineato come l'intervento sia stato ritenuto prioritario dal presidente della Regione e che "si tratta di una infrastruttura importantissima per il turismo. La norma per l'emergenza ci consente di avviare subito i lavori e ci saranno eventuali altri stanziamenti". Stamane a Catania era atteso anche il presidente della Regione Sicilia Renato Schifani che però è stato impossibilitato ad intervenire.
Visualizza questo post su Instagram
La strada di accesso alla zona del Caito è stata completamente distrutta dalle mareggiate, e Alongi, nel corso del sopralluogo accompagnato dai tecnici del suo Dipartimento ma anche da quelli del Genio civile di Catania e di Rete ferroviaria italiana, ha annunciato che verrà realizzato un passaggio dall'area di pertinenza di Rfi. Intanto è già iniziata la messa in sicurezza.
«Il presidente della Regione - ha proseguito Alongi - ha voluto stanziare una somma non indifferente per mettere in sicurezza, per aprire il varco del porto stesso, per tirare fuori tutte le imbarcazioni che vedo che ci sono sott'acqua e che creano anche problemi anche ambientali. C'è un lavoro immenso che stiamo facendo, a me piace ripetere quello che il governatore dice sempre, in questo momento lui fa per il 90% fa il commissario delegato per i danni alluvionali e per il 10% continua a fare il presidente della regione. Novecentomila euro complessivi, che non sono pochi: il presidente lo ha voluto con forza andando oltre i 500.000 euro che di solito, utilizziamo per le emergenze in tutta la Sicilia».

