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Nel Catanese

Sospeso per una settimana un chiosco di Caltagirone: "abituale ritrovo di pregiudicati"

Eseguite numerose ispezioni presso l’esercizio commerciale situato nel quartiere di San Giorgio

09 Marzo 2026, 15:13

15:20

Sospeso per una settimana un chiosco di Caltagirone: "abituale ritrovo di pregiudicati"

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La Polizia di Stato ha disposto la sospensione temporanea dell’attività di un chiosco a Caltagirone, divenuto punto di aggregazione per soggetti con precedenti penali, come emerso da ripetuti controlli tesi a verificare il rispetto della normativa in materia di pubblica sicurezza.

Il provvedimento è il risultato delle verifiche sistematiche effettuate dalla Questura di Catania per prevenire e contrastare fenomeni di illegalità diffusa potenzialmente idonei a turbare la sicurezza collettiva.

In particolare, gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Caltagirone hanno eseguito numerose ispezioni presso l’esercizio situato nel quartiere San Giorgio, in un arco temporale significativo, procedendo a puntuali accertamenti sui frequentatori.

Dalle attività di monitoraggio è emersa la costante presenza nel locale di più individui noti alle forze dell’ordine per gravi precedenti, riconducibili in special modo a reati in materia di stupefacenti, nonché a delitti contro il patrimonio, la persona e l’ordine pubblico.

Sulla scorta delle segnalazioni degli operatori e al termine dell’istruttoria curata dalla Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura, che ha elaborato e valutato i dati raccolti, il Questore di Catania ha ordinato la chiusura dell’esercizio per 7 giorni, ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.

La norma consente all’Autorità di pubblica sicurezza di sospendere temporaneamente autorizzazioni e licenze degli esercizi che costituiscano “abituale ritrovo di persone pregiudicate”. La disposizione mira a tutelare l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini, garantendo il diritto a vivere in un contesto protetto e a svolgere con serenità la vita sociale e le proprie attività quotidiane.

Il provvedimento ha inoltre un effetto deterrente nei confronti dei soggetti ritenuti socialmente pericolosi, che vengono privati di un luogo di abituale aggregazione e informati che la loro presenza è oggetto di specifica attenzione da parte delle autorità.