Ambiente
Vino doc e rifiuti “vergognosi”: lo scempio di contrada Vigne
A Biancavilla gli incivili tornano a colpire abbandonando scarti edili e residui di picnic nel cuore del Parco dell'Etna
Ancora una volta ci troviamo a raccontare dell’ennesima segnalazione che riguarda la presenza di una discarica a cielo aperto, in contrada Vigne, nel territorio del comune di Biancavilla, e che provoca forte preoccupazione, soprattutto tra i produttori agricoli che lavorano in questa zona. L’area interessata, infatti, si trova in uno spazio agricolo di grande valore e di pregio, dove viene prodotto un vino di alta qualità (Doc), e ricade all’interno del Parco dell’Etna, un’area naturale protetta che, evidentemente, non interessa ai vergognosi incivili che continuano ad insozzare tutto ciò che capita a tiro.
Secondo, come detto, le diverse segnalazione e le testimonianze fotografiche, il cumulo di rifiuti è molto evidente. Tra l’immondizia abbandonata si trovano materiali di ogni tipo: plastica, tovaglioli, piatti monouso, legname, secchi e latte di vernici, oltre ad altri scarti provenienti da lavori domestici e edili. È da dire che gli imprenditori agricoli di quest’area hanno già provveduto più volte e a loro spese a ripulire la zona. Tuttavia, a causa dell’inciviltà di alcune persone, l’area viene puntualmente trasformata di nuovo in una discarica. Molti rifiuti sembrano essere stati lasciati da gruppi di persone che frequentano le Vigne per picnic o gite, abbandonando poi sul posto i propri rifiuti; anziché portarli via e conferirli, secondo la corretta pratica di differenziarli.
Il problema non è soltanto estetico o di decoro. Le discariche abusive rappresentato un serio rischio ambientali: i materiali abbandonati possono contaminare il suolo e le acque, danneggiare le coltivazioni e compromettere l’equilibrio naturale di un territorio già delicato dal punto di vista ambientale. Pensate che le Vigne di Biancavilla si trovano a 700 metri sopra il livello del mare, si trovano esattamente nella zona sud del Parco dell’Etna, e sono caraterizzate dalle cosiddette terre nere. Le eruzioni passate, favoriscono la mineralità di questo territorio che danno vita ai vini rossi e bianchi dell’Etna, con la produzione in particolare del nerello mascalese. Pertanto, si tratta di una zona di grande pregio naturalistico, tutelata proprio per la sua biodiversità, per il paesaggio e per la qualità dei suoi produzioni.