10 marzo 2026 - Aggiornato alle 13:10
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Catania

Minacciava l'ex amante e il marito di lei con bastone e coltello: arrestato

Il 56enne è stato arrestato per stalking: disposti anche il divieto di avvicinamento e braccialetto elettronico

10 Marzo 2026, 11:04

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Minacciava l'ex  amante e il marito di lei con bastone e coltello: arrestato

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La Polizia di Stato ha tratto in arresto un 56enne, pluripregiudicato e originario di Gravina di Catania, ritenuto responsabile di una serie di condotte persecutorie ai danni dell’ex amante e del marito di quest’ultima.

L’episodio più recente si è consumato nel quartiere Librino, dove l’uomo si sarebbe presentato sotto l’abitazione della coppia e li avrebbe intimiditi mentre rientravano a casa in tarda serata.

Secondo la ricostruzione, li avrebbe avvicinati armato di un bastone e, dopo che i coniugi erano riusciti a sottrarsi, sarebbe risalito in auto tentando di investirli.

Temendo per la propria incolumità, i due hanno contattato la Sala Operativa della Questura di Catania.

Accertate le condizioni di sicurezza delle vittime, è stata immediatamente inviata sul posto una pattuglia della Squadra Volanti.

In pochi istanti gli agenti hanno raggiunto la zona dell’abitazione e hanno individuato l’uomo a bordo di un’autovettura.

All’interno del mezzo sono stati rinvenuti un coltello a scatto e una mazza lunga circa un metro, oggetto che il cinquantaseienne avrebbe poco prima utilizzato per minacciare la donna e il coniuge.

Nel frattempo i poliziotti hanno rassicurato le persone offese e raccolto tutti gli elementi utili per ricostruire l’accaduto.

Stando al racconto della donna, l’indagato non si sarebbe mai rassegnato alla fine della loro relazione extraconiugale, conclusa da tempo, e l’avrebbe tempestata di telefonate e messaggi nel tentativo di riallacciare il rapporto.

Nonostante il suo netto rifiuto, l’uomo l’avrebbe seguita in più occasioni fino al luogo di lavoro, appostandosi per intercettarla all’uscita del turno e provare a parlarle.

Da qualche tempo, inoltre, avrebbe preso di mira anche il marito con una serie di chiamate anonime, sostenendo di possedere foto intime della donna che avrebbe diffuso.

Gli operatori dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico hanno quindi arrestato in flagranza il 56enne per atti persecutori, denunciandolo anche per porto ingiustificato di oggetti atti a offendere, ferma restando la presunzione di innocenza dell’indagato fino a eventuale sentenza definitiva.

Su disposizione del pubblico ministero di turno, l’uomo è stato posto ai domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.

Il giudice ha successivamente convalidato l’arresto e applicato la misura cautelare del divieto di avvicinamento, con monitoraggio tramite braccialetto elettronico.