Vertenza
Crisi Isap Packaging, lavoratori sono in assemblea permanente
Aci Sant’Antonio: 45 dipendenti in assemblea permanente dopo il rifiuto dell'azienda di alternative, sindacati contestano l'offerta di 5.000 euro e chiedono soluzioni anche per i 23 interinali.
È muro contro muro alla periferia di Aci Sant’Antonio. I 45 dipendenti dello stabilimento “Isap Packaging” sono in assemblea permanente da ieri, una decisione estrema assunta d’intesa con le segreterie di Femca Cisl e Uiltec Uil dopo l’esito fallimentare del confronto mattutino con la dirigenza aziendale.
La tensione è altissima. I sindacati denunciano una totale chiusura da parte della proprietà rispetto a qualsiasi soluzione che non preveda il taglio netto del personale. «Ci siamo sentiti umiliati - spiegano i rappresentanti di Femca e Uiltec - dinanzi alla negazione di ogni alternativa ai licenziamenti. Abbiamo messo sul tavolo diverse opzioni: dalla Cassa integrazione straordinaria ai contratti di solidarietà, fino all’utilizzo dei fondi destinati alle Zes o di quelli per la formazione. La risposta della Isap è stata sprezzante: un’offerta di appena 5mila euro a lavoratore come incentivo all’uscita».
Una cifra definita "miseria" dai sindacati, che non risolve il dramma di 45 madri e padri di famiglia il cui futuro lavorativo è appeso a un filo. Una crisi che ha radici già nei mesi scorsi: ai 45 attuali dipendenti a rischio si sommano infatti i 23 interinali ai quali non era stato rinnovato il contratto lo scorso dicembre. La mobilitazione promette di proseguire a oltranza finché non verranno riaperte le trattative per garantire la continuità occupazionale e la dignità del lavoro nel sito industriale santantonese.