14 marzo 2026 - Aggiornato alle 23:26
×

sisma

Il vescovo fra i terremotati, la Regione proclama lo stato di crisi e nomina il commissario

Il presidente Schifani: "Subito i primi interventi". Fondi e risorse per Ragalna, Adrano e Santa Maria di Licodia. L'ing. Gaetano Mancini sarà il commissario. La visita di mons. Renna: "Siete un popolo resiliente".

10 Marzo 2026, 18:47

20:34

Il vescovo fra i terremotati, la Regione proclama lo stato di crisi e nomina il commissario

Seguici su

Switch to english version

Risposta immediata della Regione di fronte al sisma che ha colpito il versante sud-occidentale dell'Etna lo scorso 4 marzo. Il governo regionale, riunito ieri pomeriggio in una seduta straordinaria della Giunta convocata dal presidente Renato Schifani, ha deliberato lo stato di crisi e di emergenza regionale per i comuni di Ragalna, Santa Maria di Licodia e Adrano. Il provvedimento si estende anche al Comune di Motta Sant'Anastasia, dove si è registrata la preoccupante riattivazione di una frana legata al dissesto idrogeologico.

Contestualmente alla dichiarazione di emergenza, il governatore ha nominato l'ing. Gaetano Laudani, capo del Genio civile di Catania, nel ruolo di commissario delegato. «Siamo vicini alle comunità colpite - ha dichiarato il presidente Schifani - questo atto ci permette di attivare rapidamente ogni strumento per l’assistenza ai cittadini e per avviare gli interventi urgenti di messa in sicurezza e ricostruzione».

Secondo le stime della Protezione civile regionale, i danni causati dal terremoto di magnitudo 4.5 ammontano a circa 520mila euro. Queste somme saranno destinate al consolidamento degli edifici e all'assistenza delle famiglie che hanno dovuto abbandonare le proprie case dichiarate inagibili. Per quanto riguarda Motta Sant'Anastasia, il governo ha stanziato circa 900mila euro per fronteggiare i danni da dissesto.

Soddisfazione è stata espressa dal presidente dell'Ars, Gaetano Galvagno, che ha ringraziato Schifani per la tempestività nel recepire l'appello dei sindaci: «Si tratta di prime misure fondamentali che potranno essere incrementate dopo le valutazioni tecniche dei prossimi giorni».

Mentre la macchina amministrativa si mette in moto, Ragalna ha ricevuto ieri il conforto spirituale dell'Arcivescovo di Catania, mons. Luigi Renna. Il presule ha visitato il borgo etneo, incontrando il sindaco Nino Caruso e le comunità parrocchiali. Mons. Renna si è soffermato sui danni subiti dai luoghi di culto, in particolare la chiesa della Madonna del Carmelo e quella di Santa Barbara. «Il popolo ragalnese è resiliente e forte - ha sottolineato l'Arcivescovo - la Diocesi farà la sua parte, ma il ruolo della pubblica amministrazione resta indispensabile». Il parroco, don Vincenzo Savio Nicolosi, ha evidenziato come la visita del presule sia stata un segnale di profonda vicinanza ai fedeli scossi dall'evento.

Sul fronte tecnico, il lavoro di verifica non si ferma. Vigili del fuoco e Protezione civile stanno setacciando le abitazioni segnalate dai residenti. I numeri descrivono una situazione in evoluzione: su 391 richieste, sono stati completati 124 sopralluoghi. Il bilancio attuale parla di 28 immobili parzialmente agibili e un numero di edifici inagibili che è salito da 9 a 11.