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21 marzo 2026 - Aggiornato alle 16:01
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lo sfregio

Rubano il defibrillatore e strappano gli elettrodi: un gesto folle che mette a rischio la vita di tutti

Atto incivile allo Stazzone: l'appello dell'assessore Sinagra e dell'Aido

11 Marzo 2026, 07:00

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Rubano il defibrillatore e strappano gli elettrodi: un gesto folle che mette a rischio la vita di tutti

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È uno sfregio al patrimonio civico l'atto compiuto in uno dei luoghi del centro abitato più frequentati. Il defibrillatore installato un anno e mezzo fa nella località balneare Stazzone è stato manomesso e rubato. Un gesto che non può essere etichettato come semplice vandalismo.

Si tratta di uno strumento salvavita, collocato grazie alla generosità del giovane Paolo Nocilla, scomparso prematuramente e desideroso di lasciare un segno concreto per la sua comunità. A denunciare l’accaduto è l’Aido di Sciacca, guidata da Lidia Rizzuto, che da mesi si fa carico dei continui danneggiamenti alla postazione.

Questa volta, però, il quadro è ancora più grave: la teca è stata forzata e gli elettrodi, indispensabili per l'utilizzo del dispositivo, sono stati strappati e appesi a un palo della luce.

Senza di essi, il defibrillatore è inutilizzabile e chi dovesse trovarsi in emergenza non avrebbe alcuna possibilità di intervento immediato.

La responsabile di Aido parla di un gesto che ferisce l’intera città e tradisce lo spirito di solidarietà da cui era nato il progetto. Nonostante l’amarezza, l’associazione ha già avviato l’acquisto dei nuovi elettrodi e lancia un appello affinché il dispositivo venga restituito.

Sulla vicenda è intervenuta anche l’assessore ai Servizi sociali Agnese Sinagra, che definisce l’episodio «un atto incivile e irresponsabile» e assicura che l’amministrazione non resterà a guardare, asicurando un impegno più serrato con le associazioni del territorio per promuovere rispetto e tutela dei beni comuni.