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Mondello, Italo Belga fa ricorso al Tar: la denuncia di contraddizioni dal caso Mida alle cene della Regione nel ristorante Terrazze

La battaglia sulla concessione alla società si sposta nel tribunale amministrativo

11 Marzo 2026, 07:00

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Mondello, Italo Belga fa ricorso al Tar: la denuncia di contraddizioni dal caso Mida alle cene della Regione nel ristorante Terrazze

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La battaglia di Mondello fa il suo ingresso in tribunale. La società Italo Belga ha depositato oggi il ricorso al Tar contro l’atto con cui l'assessorato al Territorio ha messo la parola fine alla gestione secolare della spiaggia di Mondello. Nel suo ricorso Italo Belga fa riferimento alla vicenda Mida e agli eventi istituzionali che la Regione ha tenuto nelle Terrazze, ristorante nell'antico stabilimento balneare. Il quale ristorante è al centro di un nuovo attacco del deputato regionale Ismaele La Vardera al presidente della Regione Schifani e all'assessore alle Attività produttive Edy Tamajo.

La società lo aveva annunciato fin dal primo giorno: sulla revoca faremo ricorso al Tar. Il passaggio dai giudici amministrativi non è rilevante solo per l'azienda ma per tutti gli attori, dalla Regione al Comune, che stanno cercando di capire come sarà gestita la prossima stagione balneare a Mondello. Proprio in questi giorni l'assessorato al Territorio sta preparando i bandi provvisori per sostituire la gestione da parte di Italo Belga, ma se quest'ultima dovesse avere ragione al Tar gli stessi bandi dovrebbero essere sospesi. Un intreccio in cui è coinvolto anche il Comune, per quanto non in un ruolo da decisore: il nodo, nel caso dell'amministrazione comunale, è capire chi svolgerà i servizi di pulizia e manutenzione che fino a questo momento erano stati svolti da Italo Belga.

Nel suo ricorso la società cita esplicitamente la vicenda di Mida, società che gestisce il ristorante le Terrazze su affidamento di Italo Belga e che è uno dei due motivi su cui ha fatto leva la Regione per la revoca della concessione. Mida infatti avrebbe operato senza autorizzazioni dal 2023, ma la Regione negli anni successivi ha svolto alcuni importanti eventi all'interno delle Terrazze, tra cui una cena per l'Assemblea dei parlamentari Nato. A questi eventi fa riferimento Italo Belga nel suo ricorso, scrivendo che è necessario fare chiarezza sulla posizione della società Mida. Per Italo Belga, Mida è stata erroneamente descritta come abusiva quando in realtà ha operato con un’autorizzazione in corso di validità, la cui durata coincideva con quella della concessione principale.

Italo Belga cita poi gli eventi organizzati dalla Regione, sostenendo che è sempre stata consapevole della validità delle autorizzazioni a Mida, e che proprio questa validità è stata riconosciuta utilizzando per eventi istituzionali gli spazi contestati come abusivi nella delibera di revoca. Questa contraddizione, è la conclusione della società, renderebbe infondato il motivo di decadenza citato dalla Regione. In altre parole, per Italo Belga la stessa Regione si contraddice, usando un bene che lei stessa definisce come "abusivo".

Sulla stessa contraddizione, ma cambiando di segno l'interpretazione, insiste Ismaele La Vardera in un video diffuso su Facebook. In cui citando gli articoli de La Sicilia dice: «Anche il Charleston (il ristorante Terrazze) era senza autorizzazioni e il presidente Schifani per lanciare un messaggio, perché niente succede per caso in quei palazzi, organizza proprio lì una cena istituzionale». La Vardera poi chiama in causa Tamajo, che ha svolto alle Terrazze alcuni incontri elettorali: «Poteva anche non sapere che fosse abusivo - dice - ma ora che lo sa, possiamo sapere quanto ha pagato, se ha pagato, per gli eventi?»