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21 marzo 2026 - Aggiornato alle 16:01
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circuito "ombra"

Scommesse abusive dietro la facciata legale: chiusa agenzia insospettabile. Ecco cosa succedeva dietro il bancone

Blitz della Polizia a Raffadali: il questore di Agrigento sospende la licenza a un noto centro per 30 giorni

11 Marzo 2026, 10:12

10:20

Centro scommesso chiuso

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Il confine tra la legalità e l’abusivismo correva lungo lo stesso bancone. Dietro la facciata rassicurante di un centro scommesse regolarmente autorizzato, si celava un business parallelo e illecito che non è sfuggito ai radar delle autorità. Per questo motivo, la Polizia di Stato ha apposto i sigilli a un esercizio pubblico di Raffadali, sospendendone l’attività per trenta giorni.

Il "doppio gioco" delle giocate

L’operazione è nata da un controllo mirato dei funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che sono entrati nel locale per una verifica di routine. All'apparenza, tutto sembrava in regola: licenza di polizia esposta e concessione dello Stato italiano valida.

Tuttavia, l'ispezione ha portato a galla una realtà ben diversa. Il titolare avrebbe gestito un vero e proprio "doppio binario":

1. Il circuito legale: Scommesse piazzate correttamente per conto di una società concessionaria dello Stato.

2. Il circuito "ombra": Un’attività abusiva di raccolta scommesse collegata a un bookmaker privo di concessione statale e della necessaria licenza di pubblica sicurezza.

Il pugno duro del questore

Il quadro emerso dal controllo ha spinto il questore di Agrigento, Tommaso Palumbo, a intervenire con decisione firmando il provvedimento di sospensione eseguito dalla Squadra Amministrativa della Questura.

Non si tratta solo di una sanzione burocratica, ma di un atto volto a stroncare una forma di "abuso del titolo" che inquina il mercato del gioco legale. L’obiettivo dichiarato dall’Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza è duplice: tutelare l'ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini; ripristinare la legalità, garantendo che solo chi opera nel perimetro delle leggi statali possa esercitare tale attività.

Trenta giorni di buio

Dalle prime luci di oggi, le saracinesche del centro scommesse rimarranno abbassate. Trenta giorni di sospensione che rappresentano un segnale forte per il territorio: la lotta al gioco d'azzardo illegale e alle infiltrazioni di soggetti non autorizzati resta una priorità assoluta per le forze dell'ordine nell'agrigentino.