Cronaca
False residenze e contratti d'affitto fittizi: a Vittoria 20 denunce dopo i controlli della polizia locale
L'indagine è partita da una segnalazione del settore dei Servizi demografici
Un sistema costruito su contratti di locazione falsi e documentazione catastale alterata per ottenere indebitamente la residenza anagrafica nel Comune di Vittoria è stato scoperto dalla Polizia Locale al termine di un’articolata attività investigativa avviata grazie alla segnalazione del Settore Servizi Demografici.
Dalle indagini è emerso che il meccanismo fraudolento sarebbe stato ideato e organizzato da persone del posto, vittoriesi, che hanno fatto da regia all’intera operazione illecita.
Il Nucleo di Polizia giudiziaria della Polizia Locale di Vittoria ha smascherato un articolato sistema fondato su contratti di locazione fittizi e documentazione catastale manomessa, utilizzati per ottenere indebitamente l’iscrizione anagrafica nel Comune. L’indagine, partita da una segnalazione del Settore Servizi Demografici, ha fatto emergere che il meccanismo illecito sarebbe stato ideato e coordinato da soggetti locali, vittoriesi, che ne avrebbero diretto l’intera operazione.
Il Nucleo di Polizia Giudiziaria del Comando di Polizia Municipale, guidato dal commissario Davide Noto e operante su direttive del comandante del Corpo, Filippo Pancrazi, ha avviato gli accertamenti dopo aver riscontrato specifiche anomalie nelle pratiche di iscrizione anagrafica presentate da cittadini extracomunitari.
Gli uffici anagrafici avevano infatti individuato alcune richieste sospette per incongruenze nella documentazione. Di conseguenza, sono scattati controlli mirati, estesi anche alle aree extraurbane del territorio comunale, per verificare la veridicità delle dichiarazioni rese.
Dalle verifiche è emerso che, per ottenere l’inserimento nei registri della popolazione, erano state depositate più istanze corredate da contratti di affitto e altri atti risultati contraffatti. In particolare, presso l’Agenzia delle Entrate venivano presentati contratti di locazione inesistenti, accompagnati da visure catastali alterate allo scopo di attestare una disponibilità degli immobili non corrispondente al vero.
I controlli sul campo hanno consentito di accertare che gli indagati non avevano mai dimorato nelle abitazioni dichiarate, già occupate dai legittimi proprietari, ignari del raggiro. Gli organizzatori del sistema avrebbero confidato nell’assenza di controlli incrociati tra uffici comunali e forze di polizia.
Al termine delle attività investigative, 20 persone sono state deferite all’Autorità giudiziaria con l’accusa di falsità materiale.
“L’attività svolta dimostra quanto sia fondamentale la collaborazione tra i diversi settori dell’Amministrazione comunale. In questo caso, l’intuito investigativo del Nucleo di Polizia Giudiziaria e la precisione dei Servizi Demografici hanno permesso di far emergere un sistema fraudolento organizzato sul territorio. Continueremo a garantire controlli rigorosi per tutelare la legalità e contrastare ogni forma di falsificazione documentale”, ha commentato il comandante Filippo Pancrazi.
“Questa operazione conferma quanto sia fondamentale il lavoro coordinato tra uffici e forze di controllo per garantire correttezza amministrativa e tutela della legalità. L’Amministrazione continuerà a investire in controlli e collaborazione interna affinché ogni procedura si svolga nel pieno rispetto delle regole e nell’interesse della collettività”, ha concluso il sindaco Francesco Aiello.
omando di Polizia Municipale di Vittoria, coordinato dal Commissario Davide Noto, su direttive del Comandante del Corpo Filippo Pancrazi, ha condotto le indagini a seguito di specifiche anomalie riscontrate nelle pratiche di iscrizione anagrafica presentate da cittadini extracomunitari.
L’attenzione degli uffici anagrafici si era concentrata su alcune istanze ritenute sospette per incongruenze documentali. Dopo tali segnalazioni, la Polizia Locale ha avviato mirati controlli, estesi anche alle aree extraurbane del territorio comunale, per verificare la veridicità delle dichiarazioni rese.
Dagli accertamenti è emerso che, al fine di ottenere l’iscrizione nei registri anagrafici, sarebbero state presentate diverse istanze corredate da contratti di locazione e ulteriore documentazione risultati falsificati. In particolare, venivano depositati presso l’Agenzia delle Entrate contratti di affitto fittizi, con visure catastali alterate per attestare una disponibilità dell’immobile non corrispondente al vero.
Le verifiche sul territorio hanno permesso di accertare che le persone denunciate non hanno mai abitato negli immobili dichiarati, i quali risultavano occupati dai legittimi proprietari, completamente ignari dei raggiri. Chi aveva architettato il sistema confidava nell’assenza di controlli incrociati tra uffici comunali e organi di polizia.
Al termine dell’attività investigativa, 20 persone sono state deferite all’Autorità Giudiziaria con l’accusa di falsità materiale.
“L’attività svolta dimostra quanto sia fondamentale la collaborazione tra i diversi settori dell’Amministrazione comunale. – Ha commentato il comandante Filippo Pancrazi. In questo caso, l’intuito investigativo del nucleo di Polizia Giudiziaria e la precisione dei Servizi Demografici hanno permesso di far emergere un sistema fraudolento organizzato sul territorio. Continueremo a garantire controlli rigorosi per tutelare la legalità e contrastare ogni forma di falsificazione documentale”.
“ Questa operazione conferma quanto sia fondamentale il lavoro coordinato tra uffici e forze di controllo per garantire correttezza amministrativa e tutela della legalità. L’Amministrazione continuerà a investire in controlli e collaborazione interna affinché ogni procedura si svolga nel pieno rispetto delle regole e nell’interesse della collettività” ha concluso il sindaco Francesco Aiello.