San Gregorio
Fallito assalto notturno al postamat: danni ingenti, ladri a mani vuote
La cassaforte ha retto alla carica esplosiva, filmati al vaglio dei carabinieri
Un’esplosione violentissima, vetri che tremano e il fragore del metallo sventrato che rompe il silenzio della notte. Poteva essere un colpo da decine di migliaia di euro, ma si è risolto in un ammasso di lamiere contorte e una fuga precipitosa.
Erano le 2.25 della notte tra martedì e mercoledì scorsi quando la banda dell’esplosivo ha colpito l’ufficio postale di via Catira San Gregorio, lasciando dietro di sé danni ingenti ma nessun bottino. Secondo le prime ricostruzioni effettuate dalle forze dell’ordine, tuttora in fase di verifica, il commando sarebbe giunto sul posto a bordo di un’auto di grossa cilindrata. La tecnica utilizzata è quella, purtroppo nota, della “marmotta”: un congegno metallico carico di polvere pirica inserito direttamente nella fessura del bancomat.
Tuttavia, il calcolo della carica o la resistenza strutturale dello sportello hanno giocato a sfavore dei criminali. Nonostante la potenza della deflagrazione abbia sventrato la parte esterna del Postamat, il forziere interno ha retto l’urto, rimanendo sigillato. Resisi conto che il colpo era ormai compromesso e che l’allarme avrebbe portato sul posto le pattuglie in pochi minuti, i malviventi sono risaliti in auto dileguandosi a tutta velocità verso le vie periferiche.
L’impatto acustico dell’esplosione è stato devastante per chi risiede nelle vicinanze. Molti cittadini sono balzati fuori dal letto nel cuore della notte, temendo il peggio. «Abbiamo sentito un boato sordo, una vibrazione che ha fatto tremare i muri. Per un attimo ho pensato a una scossa di terremoto o all’esplosione di una caldaia nel palazzo», racconta un testimone che vive a pochi metri dall’ufficio postale. La paura ha lasciato spazio allo sconcerto quando, affacciandosi ai balconi, i residenti hanno visto la coltre di fumo alzarsi dallo sportello postale e hanno udito lo stridore degli pneumatici dei fuggitivi. I carabinieri della Compagnia locale sono giunti sul posto nel giro di pochi minuti, isolando l’area per permettere i rilievi scientifici. Gli inquirenti stanno ora passando al setaccio i filmati delle telecamere di sorveglianza nella speranza di individuare la targa del veicolo o elementi utili a identificare i componenti del gruppo.