Il dialogo
«Il popolo italiano ripudia la guerra»: le parole dell'arcivescovo di Catania in Moschea
Le parole di monsignor Renna a margine dell’Iftar, la cena di Ramadan nella Moschea della Misericordia guidata dall'imam Kheit Abdelhafid
A Catania si è svolto un incontro interreligioso in occasione del Ramadan. E l'arcivescovo Luigi Renna ha dichiarato: «Bisogna fare di più soprattutto per manifestare quella che è l’identità del popolo italiano che ripudia la guerra per costituzione. Credo che in questa direzione le intenzioni del governo siano già state manifestate, l'Italia non entrerà in guerra. Allo stesso tempo bisogna però stare attenti da parte di tutte le forze politiche a non seguire la volontà di chi vuole una guerra a comando». Le parole vengono a margine dell’Iftar, la cena di Ramadan nella Moschea della Misericordia di Catania guidata dall'imam Kheit Abdelhafid, un momento di condivisione e spiritualità per la "vicinanza temporale" tra ramadan e quaresima. Presente anche il console di Algeria.

«La guerra - ha detto l’arcivescovo - non è semplicemente una strategia ma costa sangue e costa vite. La politica, questo lo deve comprendere e noi italiani abbiamo il dovere di portare la nostra identità costituzionale, ovvero, l’Italia ripudia la guerra». "Una guerra - ha aggiunto l’arcivescovo - che avrà avuto le sue motivazioni, la cosiddetta guerra preventiva ma che pure il cardinale Parolin ha stigmatizzato. Non si può parlare di una operazione, senza considerare il grave danno e le tante vittime civili di questo conflitti. Noi piangiamo anche un prete maronita 50enne morto ieri in Libano».