sisma
«Con le somme stanziate dal Governo regionale subito risposte ai cittadini»
Dopo il riconoscimento dello stato di crisi, il sindaco di Ragalna incontrerà il commissario: «Gli edifici inagibili potrebbero aumentare»
Proseguono gli interventi di verifica statica delle abitazioni private danneggiate dal sisma di magnitudo 4.5 di una settimana addietro. L’attività dei tecnici della Protezione civile e dei vigili del fuoco è costante con una attenzione particolare alle segnalazioni giunte nelle ultime 24 ore ai tecnici incaricati di aggiornare l’elenco degli immobili ai quali bisogni prestare una particolare verifica.
Cresce il numero delle segnalazioni. Alle 14 di ieri erano complessivamente 412 le richieste di intervento da parte dei proprietari degli immobili che presentavano lesioni o crepe. Effettuati complessivamente 138 sopralluoghi, all’esito dei quali 29 edifici sono stati dichiarati parzialmente agibili, mentre 12 immobili sono inagibili e i residenti sono stati costretti ad allontanarsi dalle proprie abitazioni.
A dare una mano agli sfollati volontari dell’Apas di Ragalna. «La situazione è costantemente in evoluzione e il nostro timore è che altri immobili - devono ancora essere verificati 247 edifici - potranno essere considerati non agibili», ha detto il sindaco Nino Caruso, il quale nella giornata di ieri ha partecipato ad un ulteriore tavolo con i tecnici del Comune, mentre nell’aula consiliare, adibita a Centrale operativa tecnica a disposizione della Protezione civile regionale, i funzionari del Dipartimento regionale hanno continuato a ricevere i proprietari degli immobili che presenterebbero alcune criticità.
«Nelle prossime ore mi incontrerò con il commissario nominato dalla Regione Siciliana che dovrà gestire lo stato di crisi e insieme ci coordineremo sul da farsi», ha proseguito il sindaco Caruso.
La Regione Siciliana ha nominato come commissariato il responsabile del Genio civile di Catania, il paternese Gaetano Laudani.
«Con le prime somme stanziate dal Governo regionale - ha concluso il sindaco Caruso - si interverrà per dare le prime risposte ai cittadini che hanno subito danni». La Regione ha dichiarato lo stato di crisi non solo per Ragalna ma anche per Santa Maria di Licodia e Adrano. Secondo una prima stima, eseguita dalla Protezione civile regionale, i danni ammonterebbero per il territorio colpito dal sisma a circa 520mila euro. Somme necessarie per attivare i primi interventi di messa in sicurezza e consolidamento degli edifici e per assicurare un alloggio temporaneo alle sei famiglie di Ragalna costrette ad abbandonare le proprie abitazioni in quanto dichiarate inagibili.
«Desidero ringraziare il presidente Schifani - ha detto il presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno - per avere accolto tempestivamente, già nella Giunta di governo di oggi, la richiesta di intervento avanzata dal sindaco di Ragalna, Nino Caruso».