l'appello
«Il rione Sferro reclama maggiore attenzione»
Il presidente di Confagricoltura Catania ha chiesto interventi alla Commissione straordinaria del Comune di Paternò
La frazione paternese di Sferro e sgravi tributari per gli operatori del settore agricolo. Sono le richieste avanzate dal presidente di Confagricoltura Catania, Giosuè Arcoria, al presidente della Commissione straordinaria insediatasi a Paternò, il prefetto a riposo, Santi Giuffrè, nel corso di un incontro tenutosi nella sede del Comune.
Arcoria ha evidenziato come l’agricoltura catanese è ricca e variegata per produzioni pregiate, apprezzate in tutto il mondo. Le fette di mercato interessate al prodotto siciliano sono sempre più ampie, ma restano i tanti ostacoli ai quali gli operatori del settore, sono costretti a fare fronte.
Dal settore agrumicolo, al vitivinicolo, dal cerealicolo, agli ortaggi, per arrivare alle nuove produzioni di frutta esotica, la qualità del prodotto “made in Sicily”, ha pochi rivali. Un settore che va però sostenuto, come detto, per i problemi che ha dovuto fronteggiare soprattutto negli ultimi anni, a causa delle avverse condizioni meteo. A cominciare dal biennio nero 2023-2024, dove ha inciso in maniera profonda la siccità, per passare al traballante 2025 e arrivare al 2026, con le colture, soprattutto quella agrumicola, devastate ad inizio anno dal ciclone “Harry”.
Arcoria ha evidenziato come le sue richieste hanno l’obiettivo di andare incontro alle esigenze di spesa degli operatori del settore; un intervento soprattutto in termini di adeguamento della viabilità, per il rione di Sferro, crocevia strategico per gli operatori agricoli e non solo, visto la posizione in cui si trova. «Il villaggio di Sferro ha una centralità per l’area del Catanese, soprattutto rispetto alle aree interne - ha evidenziato il presidente Arcoria - È uno snodo importante, non solo per il mondo agricolo, visto la sua vicinanza all’autostrada Catania-Palermo. Occorre tutelare questi borghi, sostenerli contro lo spopolamento, per proteggerne l’identità. A Sferro, inoltre, resistono diverse realtà economiche a conduzione familiare che hanno la necessità di sentirsi meno isolate».
Il commissario Giuffrè si è dimostrato ampiamente disponibile a valutare le richieste del presidente Arcoria, intervenendo dove possibile, soprattutto sul fronte della viabilità interna al borgo di Sferro, per dimostrare ampio sostegno ad un settore che per l’intera catena produttiva diretta (braccianti agricoli, produttori e commercianti) e indotto, nell’area etnea, sostiene migliaia di famiglie.