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A Catania il record dei minori accusati di mafia
I dati nel rapporto Save the Children (primo semestre 2025): in Sicilia calano rapine e associazioni per delinquere, ma cresce il coinvolgimento di minorenni in associazioni mafiose — la più alta d'Italia — e nel porto d'armi
In Sicilia è in calo il numero dei minori segnalati per rapina e associazione per delinquere, ma preoccupa l’incidenza per associazione di tipo mafioso, la più alta in Italia.
Lo si evince dal rapporto (Dis)armati di Save the Children che prende in esame il primo semestre 2025, realizzato con il sostegno di Fondazione Iris Ceramica Group Ets e diffuso oggi.
Nei primi sei mesi del 2025 i minori denunciati o arrestati a livello nazionale per associazione mafiosa sono 46, a segnalare un possibile preoccupante aumento rispetto al 2024, quando sono stati 49.
Dei 46, quasi la metà si registrano a Catania (15) e a Napoli (6).
A Palermo aumentano i minori segnalati per estorsione (10 nel 2024, 8 nel primo semestre 2025, erano 3 nel 2014) mentre calano leggermente a Catania (passando da 12 nel 2014 a 10 nel 2024), sostanzialmente invariati a Messina (passando da 2 a 3 tra il 2014 e il 2024). Nelle tre città calano anche i reati di associazione per delinquere (3 a Catania nel 2024, erano 8 nel 2014; 2 a Palermo, erano 9 nel 2014; 0 a Messina, era 1 nel 2014) e per associazione mafiosa a Messina. Preoccupa l’aumento a Catania (15 nel primo semestre 2025, 3 nel 2024) e a Palermo (2 nel primo semestre 2025). Aumentano i minori denunciati o arrestati per porto d’armi a Palermo (46 nel 2024, 13 nel 2014) e Catania (16 nel 2024, 11 nel 2014), a Messina e Catania diminuiscono quelli per rapine (rispettivamente 8 nel 2024, erano 24 nel 2014 e 9 nel 2024 contro le 52 del 2014), mentre a Palermo si registra un leggero aumento (51 nel 2014, 56 nel 2024).
In Sicilia tra il 2014 e il 2024 è diminuita l’incidenza di minori segnalati per rapina e per associazione per delinquere (per entrambi -0,18 ogni mille abitanti nella fascia 14-17 anni) mentre è aumentata l’incidenza dei minori segnalati per lesioni personali (+0,57 ogni mille abitanti tra i 14 e i 17 anni) e porto d’armi (+0,41 ogni mille abitanti tra i 14 e i 17 anni). Nella regione, l’incidenza di 14-17enni denunciati o arrestati per omicidio è dello 0,02 ogni mille abitanti nella stessa fascia d’età e di 0,1 ogni mille per associazione di tipo mafioso mafiosa, la più alta in Italia.
Il viaggio compiuto da Save the Children per comprendere il fenomeno della violenza giovanile - con un’attenzione alla diffusione delle armi e al coinvolgimento dei minori nelle reti della criminalità organizzata - evidenzia come nell’ultimo decennio sia cambiata l’intensità e le modalità della violenza agita dagli adolescenti: più immediata, visibile, condivisa e amplificata anche attraverso i social media. Ma allo stesso tempo ci restituisce una «geografia della violenza» che mette in luce come le diverse tipologie di reati di natura violenta non abbiano una diffusione omogenea su tutto il territorio nazionale. Sono aumentate rapine, risse e lesioni personali, con un’efferatezza «apparentemente insensata» che nasconde fragilità emotive diffuse e un progressivo svuotamento affettivo.
I minorenni denunciati o arrestati a livello nazionale per rissa registrano un aumento che sfiora il 100% tra il 2019 e il 2024, con 1.021 segnalazioni, di cui 955 ragazzi, con un’incidenza maggiore in Molise (1,21 ogni mille abitanti nella fascia 14-17 anni). Nel primo semestre 2025 sono 507 i minorenni segnalati, in linea con l’anno precedente. Le città metropolitane più coinvolte nello stesso periodo sono: Milano (33 minorenni segnalati), Genova (32) e Palermo (31).