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Catania

Ladra di gioielli con figlioletta al seguito: arrestata dopo inseguimento della cassiera del negozio e della Polizia

La donna era riuscita a rubare bracciali per 1.500 euro

12 Marzo 2026, 11:52

12:00

Ladra di gioielli con figlioletta al seguito: arrestata dopo inseguimento della cassiera del negozio e della Polizia

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La Polizia di Stato ha arrestato una 43enne originaria di Enna, ritenuta responsabile di un furto commesso nei giorni scorsi in una gioielleria del centro di Catania.

La donna si era presentata nell'esercizio insieme alla figlia di 7 anni, con ogni probabilità per non destare sospetti.

Secondo la ricostruzione, dopo essersi soffermata tra gli espositori e aver rivolto domande di circostanza alle commesse, la 43enne avrebbe afferrato con mossa repentina alcuni bracciali in oro, del valore complessivo di circa 1.500 euro, per poi allontanarsi rapidamente.

La cassiera, accortasi dell'accaduto, l'ha inseguita lungo via Etnea fino a piazza Stesicoro, dove l'ha raggiunta chiedendole di restituire la refurtiva.

La donna, per tutta risposta, l'avrebbe afferrata per il collo nel tentativo di strapparle la collanina in oro, senza riuscirci, quindi è salita in fretta sull'auto parcheggiata in piazza e si è dileguata tra le vie del centro storico.

Immediatamente il personale della gioielleria ha allertato la sala operativa della Questura. Una pattuglia è intervenuta per prestare soccorso alla vittima e raccogliere elementi utili all'identificazione dell'autrice del reato.

Grazie alle descrizioni fornite, gli agenti della Squadra Volanti dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico hanno intercettato l'auto in via Gambino, con a bordo la 43enne e la bambina sul sedile del passeggero.

La donna, che nel frattempo si era già disfatta della merce rubata, è stata riconosciuta dalla cassiera. Gli investigatori hanno inoltre acquisito e visionato le immagini di videosorveglianza che la ritraggono in azione, elemento che ha consentito di procedere all'arresto in flagranza per rapina impropria, ferma restando la presunzione d'innocenza dell'indagata, valida fino a sentenza definitiva.

Informato il pubblico ministero di turno presso il Tribunale di Catania, la 43enne è stata condotta in carcere, in attesa dell'udienza di convalida davanti al Gip. La figlia, considerata la gravità dell'episodio, è stata temporaneamente affidata alla zia.