15 marzo 2026 - Aggiornato alle 07:00
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I dati

Trapianti in Sicilia: l’allarme dei nefrologi tra calo delle donazioni e liste d'attesa ridotte

Tra liste d'attesa ridotte e opposizioni in aumento: in Sicilia 604 pazienti in lista per il trapianto renale su 4.500 potenziali candidati, 97 trapianti renali nel 2025 e oltre 5.400 persone in dialisi

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In Sicilia, secondo i dati aggiornati a marzo 2026, forniti dalla fondazione italiana del rene nell'isola, dalle unità di nefrologia dell'Arnas Civico e del Policlinico Palermo, sono 604 i pazienti in lista d’attesa per il trapianto renale rispetto a 4.500 che potrebbero essere inseriti nella lista.

Di questi il trapianto da cadavere riguarda: 126 al Civico di Palermo, 331 all’Ismett e 117 al Policlinico di Catania.

Nel 2025 sono stati eseguiti 228 trapianti, di cui 97 di rene (nel 2024 ne erano stati eseguiti complessivamente 307, 146 quelli renali).

Sul fronte dei pazienti dializzati, dal registro della Sicilia, emerge che nel 2025 sono stati 5.413 i prevalenti (in atto dializzati) e 639 gli incidenti (coloro che ogni anno cominciano la dialisi); nel 2024 erano 5.265 i prevalenti, mentre 712 gli incidenti; nel 2023 erano 5.231 i prevalenti e 829 gli incidenti.

I numeri sono stati resi noti nel corso dell’iniziativa "Nefrochef - il gusto della vita", organizzata a Palermo, al Gambero Rosso Academy, in occasione della giornata mondiale del rene.

“Il dato drammatico è che, rispetto ai 604 pazienti in lista d’attesa di trapianto renale, ve ne sono 4.500 che potrebbero essere inseriti nella lista. Un numero esiguo che ci invita a una profonda riflessione - spiegano Angelo Ferrantelli, presidente della fondazione italiana del rene Sicilia e direttore della unità operativa complessa di Nefrologia del Civico e Marco Guarneri, direttore di Nefrologia e dialisi del Policlinico di Palermo - considerato che un paziente sottoposto a dialisi costa circa 50 mila euro annui alla sanità. Negli ultimi tre anni riscontriamo un importante tasso di opposizione alla donazione, nonostante la dichiarazione di disponibilità del donatore. Nel 2024 il tasso di opposizione cala leggermente, ma nel 2025 sono aumentate di nuovo le opposizioni. La drammatica vicenda del bambino Domenico, a Napoli, ha fatto saltare parecchie donazioni, per ogni paziente che dona ci sono sette persone che possono continuare a vivere.”