Caltagirone
Servizi per minori e famiglie in difficoltà
Alla Città dei Ragazzi sono stati inaugurati il Centro di aggregazione e lo Sportello di ascolto
Dopo quello in funzione dallo scorso 20 dicembre nei locali di via Amoroso, nel quartiere Maria Santissima del Ponte, e quindi a disposizione degli utenti del centro storico, è stato inaugurato oggi pomeriggio, alla Città dei Ragazzi, il Centro di aggregazione minorile e Sportello Acope Family, vale a dire una serie di servizi gratuiti che offrono accoglienza, orientamento, sostegno e consulenza a famiglie con bambini fra i 5 e i 10 anni, a famiglie monoparentali, giovani coppie, famiglie immigrate e nuclei che vivono situazioni di difficoltà o che desiderano approfondire e migliorare determinati aspetti della vita familiare.
Si tratta di un progetto del Comune di Caltagirone con la partnership della cooperativa sociale San Francesco e, per quanto attiene al Centro inaugurato oggi, in collaborazione con la Città dei Ragazzi e la cooperativa Zeno Saltini. «Si attua, in questo modo, un welfare di prossimità - ha sottolineato la neoassessora Marilena Samperi - attraverso un prezioso lavoro di squadra».
«Si amplia ulteriormente l’offerta socio-assistenziale sul nostro territorio e la nostra realtà si conferma un’eccellenza», ha dichiarato il sindaco Fabio Roccuzzo. «Qui - ha sottolineato il presidente della “Zeno Saltini”, Giacomo Sortino - facciamo attività ludico ricreative e di recupero scolastico, anche con la presenza degli studenti del Majorana-Arcoleo impegnati nell’alternanza scuola-lavoro».
«La Città dei Ragazzi - ha osservato il direttore, don Salvatore de Pasquale - si ripropone come punto di riferimento sui temi sociali e non solo». «Accresciamo la già consistente capacità inclusiva di questa città», ha rilevato la dirigente dei Servizi sociali, Giovanna Terranova. «Dopo quello di via Amoroso - ha affermato il presidente della “San Francesco”, Aldo Piazza - ecco un altro centro per chi ha più bisogno». Parole piene di attenzione alle esigenze di famiglie e minori, in conclusione dell’evento, anche dal vescovo Calogero Peri. Lo sportello di ascolto per le famiglie è aperto il mercoledì ed è curato dai coniugi Gaetano Caruso e Carmela Migliore. Un’equipe professionale multidisciplinare coordinata dalla psicologa Marzia Venezia e dall’assistente sociale Rosy Sinopoli si occupa di programmare e realizzare azioni di contrasto alla povertà educativa in sinergia con gli uffici territoriali sociali e sanitari, le parrocchie e le associazioni del territorio.