Giarre
La chiesa del Convento sarà pronta entro l’estate
Messa in sicurezza e restauro conservativo della settecentesca chiesa del Convento, copertura e tavolato rifatti grazie a poco più di 1 milione di euro dal Fec; lavori in corso, conclusione prevista a giugno ma fondi insufficienti per volta e cripte
Proseguono speditamente i cantieri per la messa in sicurezza della settecentesca chiesa del Convento di via Lisi che dovrebbero concludersi a giugno. L’edificio è stato chiuso al culto nel 1967, attraversando un calvario fatto di abbandono, furti sacrileghi e atti vandalici che ne avevano compromesso non solo l'estetica, ma la tenuta stessa. Il degrado strutturale era diventato il simbolo visibile di una ferita aperta nel cuore del centro storico.
Cavallo di battaglia di innumerevoli campagne elettorali, la chiesa del Convento è stata al centro del dibattito cittadino, fino alla svolta decisiva giunta con il finanziamento di poco più di 1 milione di euro concesso dal Fondo edifici di culto (Fec) del ministero dell'Interno. Il 5 settembre dello scorso anno, hanno preso il via i lavori che, in queste settimane, sono entrati nella fase più delicata. L’impresa è stata impegnata in questi mesi nelle opere di messa in sicurezza della copertura interessata da gravi infiltrazioni di acqua, in larga parte da imputare alla mancata rimozione di una quantità smisurata di cenere vulcanica accumulatasi sul tetto per lunghi anni e provocando criticità idrauliche di rilievo. Il peso e l'ostruzione dei canali di scolo avevano causato infiltrazioni massicce d’acqua piovana.
Gli interventi manutentivi hanno interessato anche il tavolato ligneo del tetto: è stato interamente rifatto e gli elementi architettonici storici sono stati sottoposti a un meticoloso restauro conservativo. Contestualmente è in fase di completamento l’intonacatura dei prospetti esterni dell’edificio sacro sul lato della piazzetta Macherione e sulla via Lisi, mentre altre opere manutentive puntano a salvaguardare l’integrità strutturale della chiesa settecentesca. Predisposta anche una variante al progetto originario allo scopo di indirizzare e ottimizzare le somme disponibili, nella consapevolezza che con il finanziamento ottenuto non potranno realizzarsi i necessari interventi di ristrutturazione della volta e delle antiche cripte.