12 marzo 2026 - Aggiornato alle 21:42
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l'indagine di palermo

La deputata Bernardette Grasso sentita dai pm a sommarie informazioni, i nominativi al mafioso Vetro dati via chat

Nell'inchiesta che ha travolto l'ex manager della Sanità Iacolino viene citata anche la parlamentare di Forza Italia, che non è comunque indagata

12 Marzo 2026, 18:27

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grasso iacolino

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La vicepresidente dell'Antimafia siciliana Bernadette Grasso è stata sentita a sommarie informazioni dai pm di Palermo che indagano per corruzione il dirigente regionale Giancarlo Teresi e il capomafia di Favara Carmelo Vetro e per concorso esterno in associazione mafiosa l'ex manager della Sanità ed ex eurodeputato del Pdl Salvatore Iacolino.

Alla deputata regionale di Forza Italia i magistrati hanno chiesto dei suoi rapporti con il boss. Dall'indagine emergerebbero contatti tra Grasso e Vetro mediati da Iacolino.

Secondo quanto ricostruito dall'accusa, un imprenditore messinese che si occupa di vigilanza si era rivolto al mafioso favarese, che ha in passato scontato una condanna a 9 anni, chiedendogli se avesse quattro persone da indicargli per poterle assumere nella sua attività.

Vetro aveva girato la richiesta a Iacolino, suo compaesano, che, a sua volta, aveva consultato la Grasso per sapere se fosse interessata a segnalare eventuali nomi.

Secondo quanto si apprende, la donna avrebbe poi avuto contatti diretti con Vetro attraverso messaggi telefonici e avrebbe indicato al capomafia potenziali dipendenti da impiegare. La cosa, però, non avrebbe avuto seguito.

Grasso ha sostenuto di non aver avuto dubbi su Vetro in quanto presentatogli dall’eurodeputato che conosceva da lungo tempo per motivi politici. La parlamentare aveva così segnalato al boss (di cui avrebbe ignorato il passato criminale e la condanna a 9 anni per mafia) nomi e curricula.

Bernadette Grassoieri ha annunciato di star valutando l'ipotesi di dimissioni dall'Antimafia, anche se ha sottolineato di non avere mai conosciuto «le fattezze fisiche» del mafioso di Favara. La deputata messinese non è indagata