l'appello
«Varare misure di sostegno concrete per sostenere il comparto turistico»
La Fisascat Cisl chiede all'assessore Briguglio la convocazione immediata del tavolo permanente del “Patto d’Area” a Taormina
Nel delicato scacchiere turistico della zona jonica, si alza con forza la voce dei lavoratori. La Fisascat Cisl, attraverso i rappresentanti Pancrazio Di Leo e Maria Manna, ha formalmente richiesto all’assessore al Turismo di Taormina, Beatrice Briguglio, l’immediata convocazione del tavolo permanente del "Patto d'Area".
Una mossa che punta a riattivare lo strumento di concertazione tra enti locali, organizzazioni datoriali e sindacali, in un momento storico segnato da incertezze globali e fragilità locali. A pesare sul comparto è una combinazione di fattori eccezionali: da un lato gli effetti devastanti del recente ciclone Harry, che ha colpito duramente le strutture del territorio, dall'altro le ripercussioni geopolitiche dei conflitti in Medio Oriente, con la guerra in Iran che minaccia di deviare i flussi del turismo internazionale d'alto bordo, linfa vitale per la "Perla dello Jonio". «Le parti firmatarie - spiegano Di Leo e Manna nella nota - hanno concordato di monitorare periodicamente l’occupazione e le condizioni economiche del comparto. Alla luce delle attuali criticità, riteniamo necessario procedere con la convocazione del tavolo per analizzare l’andamento occupazionale nella provincia di Messina e valutare misure di sostegno concrete».
Il Patto d’Area non è solo uno strumento di controllo, ma una cabina di regia strategica. La richiesta dei sindacati mira infatti a tre obiettivi chiave: la tutela dei livelli occupazionali, la verifica degli impegni assunti dagli enti e, soprattutto, l’individuazione di iniziative per la destagionalizzazione, unico vero scudo contro le oscillazioni del mercato globale. Taormina, nel suo ruolo naturale di città capofila, è chiamata a farsi carico della regia istituzionale coinvolgendo le almeno dieci municipalità del comprensorio che hanno sottoscritto l'accordo. La missiva, inviata per conoscenza a tutti i soggetti firmatari, sollecita un confronto ampio e partecipato. L’obiettivo è trasformare una crisi che minaccia l’economia locale in un’occasione per blindare il "patto sociale" tra chi il turismo lo governa e chi, con il proprio lavoro, lo rende possibile ogni giorno.