politiche abitative
Fondo Fucile: addio baracche, ecco i nuovi palazzi
Da simbolo del degrado la zona Sud della città diventerà un modello di rigenerazione urbana
Alloggi destinati al risanamento, ma anche a giovani coppie e famiglie in emergenza abitativa. Sono 50 gli appartamenti che si stanno realizzando a Fondo Fucile, grazie al progetto voluto dal Comune e finanziato con i fondi Pinqua. Da distesa di baracche in cemento e amianto a moderno complesso di edilizia residenziale sociale: cambia il volto di un’area che per anni è stata il simbolo delle promesse mancate sul risanamento della città.
Le attività in cantiere procedono e i palazzi - quattro quelli previsti rispetto ai sei inizialmente ipotizzati - prendono forma. A eseguire l’appalto è l’impresa Cosedil, che si è aggiudicata la gara. L’obiettivo dell’intervento è ambizioso. A Fondo Fucile non dovrà sorgere un quartiere dormitorio e per questo motivo, accanto ai fabbricati in costruzione, è prevista la realizzazione di una zona a verde con servizi: parcheggi, viabilità interna, orti urbani, un asilo nido, un’area fitness e un campetto di calcio a 7. Una vera opera di rigenerazione urbana per l’intero territorio, dove mancano luoghi destinati alla socialità e all’aggregazione. Inoltre, nell’area confinante esclusa dal progetto Pinqua, in largo Diogene, è in fase di realizzazione un parco urbano con fondi Pui-Pnrr. I lavori sono seguiti dalla Città metropolitana.
A Fondo Fucile si procede come da programma, ma è una corsa contro il tempo. Trattandosi di opere finanziate con risorse provenienti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, è necessario fare presto per rispettare le indicazioni imposte dal Governo per la rendicontazione delle attività. Superato il termine ultimo del 31 marzo, il ministero delle Infrastrutture ha introdotto una proroga, fino al 30 giugno prossimo, per la chiusura dei cantieri Pinqua in tutta Italia. La modifica alla normativa mira a garantire che i Comuni abbiano il tempo necessario per completare gli appalti, evitando la perdita dei finanziamenti per oltre 10mila nuovi alloggi di edilizia residenziale sociale e per la riqualificazione di 1,8 milioni di mq di spazi pubblici.
Una proroga auspicata nelle scorse settimane da Palazzo Zanca, e non solo per il cantiere di Fondo Fucile. Altri interventi in città sono stati infatti finanziati con il Pinqua: Bisconte e Annunziata. Messina ha ottenuto una consistente quota di risorse: 145 milioni. Una parte di queste sono destinate all’acquisto di alloggi. I progetti sono stati premiati, tanto da far ottenere alla città il primo posto nella graduatoria nazionale.