centro storico di siracusa
"Brutta, sporca e invivibile": viaggio nell'incubo di Corso Timoleonte
Tra incuria, rifiuti abbandonati e episodi di criminalità quotidiana, la storica arteria della Borgata è ormai fuori controllo. I residenti denunciano un clima di impunità e l'assenza delle istituzioni, trasformando una via dal nome glorioso in un simbolo di degrado urbano
Corso Timoleonte, stradone che unisce piazza Euripide a Piazza della Vittoria, è soprattutto un cortocircuito storico, un controsenso che necessiterebbe forse di un salto indietro nel tempo per riqualificare la strada e far mettere il cuore in pace ai residenti.
La via infatti porta il nome del condottiero corinzio che nel IV secolo a.C. restituì dignità e ordine a Siracusa, liberandola dalla tirannide e dal degrado civile. Oggi quella stessa via sembra aver bisogno di un nuovo Timoleonte: non per scacciare tiranni, ma per liberarla dall’incuria e dalla spazzatura che la trasformano in una discarica a cielo aperto.
Non solo: quando cala la sera, ma anche le ore diurne non sono da meno, il lungo nastro di asfalto assume le caratteristiche – a sentire chi vi abita e ancora non ha deciso di cambiare quartiere, come in tanti hanno fatto e molti sognano di fare – di un vero e proprio Bronx.
Sembrerebbe teatro di risse continue, di duelli all’arma bianca – qualche mese fa documentammo il ferimento di un cittadino straniero colpito da diverse coltellate, trascinato via dagli amici prima dell’arrivo delle forze dell’ordine ma dopo aver lasciato tracce di sangue evidenti sul marciapiede – di scippi e minacce per quei residenti che osano rimproverare chi orina sul portone della loro abitazione o chi dorme sugli scaloni.
Umiliante, per chi abita in Corso Timoleonte, ricordare che un periodo di calma apparente nella zona in passato c’è stato, ma solo perché «in uno dei palazzi abitava un tipo della malavita, ai domiciliari. Quando si è trasferito altrove, l’inferno è ricominciato».
Non tutti hanno voglia di raccontare il proprio disagio, lungo la via, ma c’è chi invece apre uno squarcio su ciò che renderebbe la zona «brutta, sporca e invivibile». Anna sottolinea che «questa è una delle principali vie della Borgata, tra l'altro percorso privilegiato di quei turisti, molti dei quali stranieri, che si muovono a piedi». Il quadro della zona è deprimente: «A parte l'alberatura in forte sofferenza da anni, e le aiuole "adattate" a pattumiere, all'altezza dell'incrocio con via Eumelo si registra da tempo una totale mancanza di igiene: piatti, posate, bottiglie, lattine e abbandono di sacchetti di rifiuti indifferenziati che Tekra rimuove, ma poco dopo il deposito viene ripristinato». «L’inconveniente - afferma Anna - è stato segnalato più volte alla Polizia Ambientale, ma nulla è stato fatto».
Anche i commercianti, nelle ore serali, soffrono lo stato di totale abbandono della strada, infastiditi da chi pretende di ottenere prodotti gratis e chi si aggira nei paraggi con il solo scopo di «approfittare dello stato di impunità che vige nella via per chiedere soldi ai passanti».
Intanto,«nell’indifferenza e nella strafottenza delle istituzioni e di chi dovrebbe provvedere a tenere la strada pulita e sicura» come denuncia Giuseppe, 72 anni, residente, Corso Timoleonte - tra immondizia, abbandono e delinquenza subita - continua ad abusare del nome del condottiero che “ripulì” Siracusa.