13 marzo 2026 - Aggiornato alle 21:18
×

controlli

Riserva per il ripopolamento violata: due motopesca di Mazara del Vallo fermati, sequestrati circa 130 kg di gamberi

Identificati via satellite e fermati a 40 miglia da Marettimo: sequestrate reti (56 e 48 m) e circa 130 kg di prodotto, sanzioni per 4.000 euro

13 Marzo 2026, 12:22

12:30

Riserva per il ripopolamento violata: due motopesca di Mazara del Vallo fermati, sequestrati circa 130 kg di gamberi

Seguici su

Switch to english version

Stavano pescando in una zona sottoposta a riserva per il ripopolamento ittico, e per questa ragione due motopesca di Mazara del Vallo sono state fermate dai militari della Capitaneria di Porto. Sequestrate le attrezzature di pesca e circa un quintale di prodotto pescato.

Le due unità da pesca a strascico sono state fermate a circa 40 miglia ad ovest di Marettimo. Grazie al sistema di monitoraggio satellitare la sala operativa della Capitaneria di porto di Trapani ha individuato i motopesca all’interno della zona di mare protetta a livello comunitario per il ripopolamento delle specie. L’intervento è stato condotto nella giornata di mercoledì scorso dai militari della Capitaneria di porto di Trapani, dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Marsala e dell’Ufficio Locale Marittimo di Marettimo, con le motovedette CP 2114 e CP 579. I pescherecci non avevano le autorizzazioni necessarie per la pesca del “gambero rosso e gambero viola”, consentita in questa zona di mare solo a determinate unità specificatamente autorizzate dal ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, con lo scopo di gestire al meglio lo sfruttamento della risorsa ittica, in questo caso la specie del gambero, evitando una condizione di sovra pesca che potrebbe essere causa di esaurimento della risorsa stessa.

Le attrezzature da pesca utilizzate dalle due imbarcazioni, consistenti in due reti da pesca a strascico lunghe rispettivamente 56 metri e 48 metri, sono state sequestrate congiuntamente ad oltre un quintale di gamberi (circa 130 kg). Ai comandanti delle unità da pesca sono state contestate complessivamente due sanzioni amministrative per un totale di 4 mila euro.