L'EMERGENZA
Vertice a Palazzo Chigi sulla petroliera russa in fiamme alla deriva nel Canale di Sicilia
La nave questa mattina si stava spingendo verso Est in direzione Malta
A Palazzo Chigi si è tenuto un vertice sulla nave russa «Arctic Metagaz», alla deriva nel Canale di Sicilia con a bordo 900 tonnellate di gasolio e due serbatoi di gas liquefatto. L’unità, ancora avvolta da un incendio, questa mattina si stava allontanando di alcune miglia da Linosa in direzione est; le correnti la spingono verso Malta.
In base alle informazioni disponibili, al momento non risultano rischi di inquinamento. Mezzi della Marina militare italiana — un rimorchiatore e, se necessario, un’unità antinquinamento — restano nelle vicinanze del relitto senza governo, pronti a intervenire solo in caso di emergenza, nel tratto di mare tra le isole Pelagie e Malta.
«Premesso che l’imbarcazione si trova attualmente all’interno della zona SAR maltese, e che le autorità di Malta hanno stabilito una distanza di sicurezza minima di 5 miglia nautiche, il Governo italiano ha assicurato al Governo de La Valletta la condivisione del monitoraggio avviato fin dal primo momento», si legge in una nota di Palazzo Chigi diffusa al termine della riunione, presieduta dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, sulla «situazione della nave LNG Arctic Metagaz, battente bandiera russa, che trasporta consistenti quantitativi di gas, olio pesante e gasolio e che da alcuni giorni si trova alla deriva, senza equipaggio, nel Mar Mediterraneo».
«L'Italia - viene spiegato - ha inoltre confermato la propria disponibilità a svolgere attività di supporto, in attesa delle determinazioni delle autorità maltesi, con le quali rimane in costante contatto». Al vertice, presieduto da Meloni, hanno partecipato il ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale Antonio Tajani, il ministro della Difesa Guido Crosetto, il titolare dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin e il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci, oltre al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e al capo del Dipartimento della Protezione civile Fabio Ciciliano.
