riqualificazione
Un progetto da 4,6 milioni per un lungomare “stile Miami”
Il commissario del Comune di Giardini Naxos, Impastato, ha autorizzato l'integrazione al Piano triennale delle opere pubbliche
Superata la drammatica fase di emergenza causata dalle devastazioni del ciclone "Harry", che ha comportato per le casse comunali un esborso di quasi un milione di euro, Giardini Naxos guarda ora alla ricostruzione. L’obiettivo di Palazzo dei Naxioti è ambizioso: trasformare la necessità di ripristino in un’opportunità di riqualificazione per l’intero litorale, cuore pulsante della cittadina turistica, puntando a un restyling che ne esalti la bellezza in stile "Miami".
Il commissario straordinario Giovanni Impastato ha annunciato l'esaurimento dei fondi immediati e il contestuale via libera a un provvedimento di integrazione del Piano triennale delle opere pubbliche 2026/2028. «Abbiamo impiegato le risorse disponibili per le urgenze - ha spiegato Impastato - ma ora serve un piano d’intervento dettagliato». L'iter burocratico, seguito dal segretario comunale Roberta Freni, passerà ora al vaglio della commissaria con poteri del Consiglio, Cinzia Chirieleison. Il documento programmatico mira a intercettare finanziamenti per un totale di 4 milioni e 600mila euro.
Il progetto, coordinato dal responsabile dell’ufficio tecnico Sebastiano La Maestra, si articola su tre aree strategiche. Sul lungomare Calcide Eubea sono previsti interventi di consolidamento strutturale del bastione stradale per eliminare i fenomeni di sifonamento, oltre al ripristino di marciapiedi, ringhiere e illuminazione. Sul lungomare Naxos l'attenzione sarà rivolta alla difesa dai marosi e al rifacimento dei sottoservizi e delle acque piovane. Infine, sui lungomare Tysandros e Regina Margherita, il piano prevede la ricostruzione della piazzetta crollata, la messa in sicurezza degli sbalzi dei marciapiedi e il rifacimento di tutti gli accessi al mare.
Un intervento massiccio che promette di restituire safety e decoro a uno degli scali balneari più rinomati della Sicilia. Tuttavia, per l'apertura dei cantieri e l'arrivo degli operai, i tempi non saranno immediati: l'ente dovrà ora attendere l'erogazione dei finanziamenti e la gara.