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Gli interventi

Melma e rifiuti nelle fontane ornamentali di Catania : parte il piano di manutenzione

Ben 17 sono alla Villa Bellini: il Comune stanzia 173mila euro per il ripristino del decoro. L’assessore Petralia: «Avvio in pochi giorni»

14 Marzo 2026, 07:30

Melma e rifiuti nelle fontane ornamentali di Catania : parte il piano di manutenzione

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Sarà la tassa di soggiorno a finanziare per un anno la pulizia e la manutenzione quotidiana delle 47 fontane ornamentali presenti in città. I fondi impegnati ammontano a 173.257,80 euro e la ditta individuata attraverso procedura urgente su MePa è la “New World” con sede in via Monte Palma. La firma del contratto è avvenuta proprio ieri verso ora di pranzo e «già la settimana prossima avremo una riunione operativa con avvio del servizio», ha assicurato a “La Sicilia” Giovanni Petralia, assessore alle Manutenzioni.

Che le fontane a ritmi alterni e ultimamente da qualche settimana fossero spente, sporche e apparentemente abbandonate è ormai cosa nota, e non è certo sfuggita ai nostri lettori. Ma neanche all'amministrazione comunale, che infatti ci ha lavorato e proprio nella determina della Direzione Manutenzioni per l'affidamento del servizio datata 11 marzo ha sottolineato «allo stato attuale le fontane ornamentali si presentano in assoluto stato di abbandono e il mancato intervento affinché venga ripristinato il decoro urbano provocherebbe un danno irreversibile all'immagine della città».

Dopo la predisposizione da parte delle Manutenzioni dell'elenco aggiornato delle fontane, di un dossier su ognuna di queste e un progetto ad hoc, si è arrivati alla richiesta specifica di affidare «il servizio all’esterno e con estrema urgenza». Ad interessarsi dell'argomento era stata anche la V commissione consiliare che, proprio ieri mattina, aveva audito in merito l'assessore Petralia. «Si tratta - ha sottolineato l'assessore - di un argomento molto importante e sentito da parte della città, ve ne sono 17 solo all'interno del Giardino Bellini ma anche in altre zone. In passato il Comune aveva gestito l'attività di cura e manutenzione in vari modi, circa un decennio fa era affidata ad una azienda specializzata, poi si è fatto tramite la Catania Multiservizi mentre quest'anno, in sintonia con il sindaco Enrico Trantino, si è pensato di potenziare questo servizio. Ecco perché da qualche mese si era avviato un progetto che prevede sia la pulizia sia la manutenzione ordinaria delle fontane, con procedura di gara che si è appena chiusa e già da settimana prossima potremo tornare operativi».

Nella fase transitoria di gennaio e febbraio invece «le attività erano state garantite comunque e con grande senso di responsabilità dalla Multiservizi. Il servizio riguarderà non solo le fontane all'interno del Giardini Bellini, le più impegnative per numero, ma anche per tutte le altre: l'azienda individuata se ne occuperà ogni giorno, stileremo cioè un programma quotidiano. Non si interverrà più su chiamata o segnalazione, sarà una attività svolta regolarmente. Come avrete visto il Comune esce da una fase critica, da qualche settimana le fontane sono spente, ma è stato proprio a causa del passaggio di tutti i servizi alla nuova azienda che ha richiesto diverse settimane».

Di certo si conferma un assunto che alle latitudini del Comune si ripete spesso, senza però rispettarlo sempre: bene le riqualificazioni straordinarie, ma è necessario e fondamentale garantire anche la manutenzione ordinaria. Alcuni esempi sono presto detti: l'intervento su piazza Santa Maria di Gesù, con la riaccensione dopo 10 anni della fontana monumentale utilizzando fondi dalla tassa di soggiorno, risale solo all'estate 2024 e le condizioni attuali sono lì da vedere; stesso destino per la “Fontana della Vela” in piazza Europa che, dopo essere stata per anni simbolo di incuria e vandalismo, nel 2023 su input dell'allora assessore Sergio Parisi e con fondi Pon Metro era stata ricostruita sul modello originale degli anni ’70. Risale invece al 2021 il restauro della Fontana dei Malavoglia in piazza Verga, con fondi della Democrazia partecipata e una inaugurazione serale e suggestiva di cui però oggi nella mente restano poche e sfocate immagini, resta lì, invece, l'acqua verde e stantia. E a queste si aggiunge naturalmente la fontana del “Ratto di Proserpina” in piazza Giovanni XXIII nei pressi della Stazione centrale, il cui degrado è stato raccontato ieri da questo giornale.

Che dire poi della fontana monumentale al Tondo Gioeni, realizzata solo nel 2018 dopo l'abbattimento dello storico cavalvavia e costata circa 800 mila euro di fondi comunali derivanti da un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti, ma con continui problemi di funzionamento e conseguenti interventi.