Palermo
Riaprono Villa Garibaldi e Villa Giulia, il Comune: "Salveremo il ficus di piazza Marina, vivrà altri 170 anni"
Il sindaco e l'assessore al Verde: "Per l'albero monumentale definita una strategia"
Torna fruibile al pubblico Villa Garibaldi, mentre entro la fine della prossima settimana verrà riaperta anche Villa Giulia. Le due ville storiche, infatti, sono state oggetto di interventi di messa in sicurezza a causa dei violenti fenomeni atmosferici su Palermo registrati nei primi due mesi del 2026. Alcune aree - rende noto l'assessorato al Verde - "resteranno temporaneamente perimetrate per consentire ulteriori verifiche e interventi".
"La chiusura temporanea dei due parchi – hanno commentato il sindaco Roberto Lagalla e l’assessore al Verde Piero Alongi – si è stata necessaria per consentire interventi strutturali mirati alla tutela dell'incolumità dei cittadini e alla salvaguardia del patrimonio arboreo. È stato preferibile mantenere le ville chiuse per alcune settimane, così da poter svolgere i lavori necessari in modo accurato e riaprire oggi in condizioni di maggiore sicurezza per i fruitori. Per questo desideriamo ringraziare le maestranze e i tecnici del settore Verde del Comune che hanno lavorato intensamente per restituire alla città due luoghi simbolo del suo patrimonio storico e ambientale. Per quanto riguarda Villa Giulia – proseguono - alcune porzioni resteranno temporaneamente interdette e, già dalla prossima settimana, procederemo con ulteriori sopralluoghi insieme ai tecnici dell’Orto Botanico nell’ambito del progetto di riqualificazione presentato nelle scorse settimane durante la conferenza stampa sul piano delle potature. L’obiettivo è quello di intervenire secondo criteri scientifici e conservativi, rafforzando le attività di prevenzione e monitoraggio del patrimonio arboreo."
Per quanto riguarda il ficus monumentale di Villa Garibaldi, sindaco e assessore sottolineano che "l’Amministrazione si è attivata immediatamente per fare la propria parte nella gestione del rischio e nella tutela di un esemplare di straordinario valore. In questa fase sarà fondamentale il contributo e la collaborazione di tutti i soggetti coinvolti – Comune, Università, Soprintendenza, Ordine degli Agronomi e Corpo Forestale – per individuare le soluzioni più adeguate alla salvaguardia dell’albero, compatibilmente con le esigenze di sicurezza del sito in cui si trova".
Su quest'ultimo fronte - spiegano dall'assessorato - è stata definita una strategia articolata in due fasi per la salvaguardia del ficus, con una aspettativa di vita stimata in circa 170 anni. La prima prevede la "Gestione del rischio" con la chiusura al pubblico del marciapiede e del parcheggio limitrofi, già oggetto di specifica ordinanza di divieto, oltre a interventi di potatura di alleggerimento. Qui saranno analizzate immagini storiche e rilievi tridimensionali per studiare l’evoluzione del danno nel tempo. Trattandosi di un esemplare monumentale, le operazioni di potatura dovranno essere concordate e autorizzate dal Corpo Forestale, che effettuerà un nuovo sopralluogo già nella prossima settimana. La seconda, prevede un "approfondimento diagnostico", ovvero l’esecuzione di indagini strumentali per valutare l’entità del danno interno e individuare possibili interventi di cura e conservazione della parte sana dell’albero, in un’ottica di salvaguardia che tenga insieme la tutela dell’esemplare e la gestione del rischio nel contesto specifico in cui si trova.
Tornando alle due ville storiche, la nota dell'assessorato specifica infine i dettagli dei lavori eseguiti.
Villa Giulia: dopo i crolli e sbrancamenti di alberature, in particolare di ficus e pini, sono stati avviati interventi urgenti di messa in sicurezza finalizzati alla gestione del rischio. Gran parte del parco riaprirà al pubblico nell’arco della prossima settimana, mentre alcune porzioni saranno temporaneamente perimetrate perché l’accesso potrebbe risultare pericoloso senza ulteriori e più incisivi interventi di consolidamento.
Tutti gli interventi saranno eseguiti con un approccio conservativo e secondo rigorosi criteri filologici. Gli abbattimenti saranno considerati esclusivamente come ultima soluzione e limitati ai soli casi in cui il mantenimento dell’esemplare possa rappresentare un pericolo per l’incolumità pubblica dei fruitori.
Villa Garibaldi: dopo il passaggio del ciclone Harry è stata disposta una verifica straordinaria delle alberature e un intervento urgente per la rimozione di grossi rami spezzati e danneggiati all’interno del giardino.
Durante le operazioni svolte tramite piattaforme elevatrici, gli operatori hanno riscontrato e segnalato una situazione di rischio diffusa su gran parte delle alberature, in particolare sugli esemplari di Ficus microcarpa. Le chiome presentavano numerosi rami disseccati di piccole e medie dimensioni, oltre ad alcune branche con problemi di stabilità.
Sono stati quindi effettuati interventi mirati alla rimozione del secco, alla messa in sicurezza delle branche instabili e a operazioni di potatura di alleggerimento e riequilibrio delle chiome su tutti gli esemplari di Ficus microcarpa presenti nella villa. Per garantire la sicurezza dell’intera area, analoghi interventi di rimozione del secco hanno interessato anche le altre alberature presenti, tra cui jacarande e robinie.
È stata inoltre effettuata la potatura di un ficus magnolioide non monumentale per sollevare la vegetazione che invadeva il marciapiede pubblico all’esterno della recinzione della villa, sempre con l’obiettivo di mantenere la conformazione naturale delle chiome.
La situazione di pericolo emersa dopo il ciclone e i forti venti è stata aggravata dalla mancata cura sistematica delle alberature nel corso di molti anni, periodo durante il quale si erano registrati esclusivamente interventi puntuali di eliminazione di porzioni secche.