Comune di Palermo
Regolamento Cup annullato dal Tar, la giunta vara atto di indirizzo
I giudici amministrativi avevano accolto i ricorsi contro le chiusure e le sospensioni delle licenze in assenza di provvedimenti trbutari definitivi
La giunta comunale ha approvato l’atto di indirizzo, su proposta degli assessori alle Attività produttive Giuliano Forzinetti e al Bilancio Brigida Alaimo, finalizzato a garantire la continuità dell’azione amministrativa a seguito della recente sentenza del TAR Sicilia che ha annullato gli atti regolamentari e applicativi relativi al Canone Unico Patrimoniale (CUP).
Il provvedimento consente agli uffici comunali di continuare a rilasciare concessioni di suolo pubblico e autorizzazioni pubblicitarie, evitando qualsiasi blocco dell’attività amministrativa e garantendo continuità agli operatori economici della città.
L’atto di indirizzo approvato dalla giunta prevede l’introduzione di una clausola di salvaguardia, che permetterà il rilascio dei provvedimenti nelle more della riadozione del nuovo regolamento, prevedendo successivamente il conguaglio delle somme dovute. La misura è stata adottata per evitare una paralisi amministrativa che avrebbe potuto determinare gravi conseguenze per le imprese, per il tessuto economico cittadino e per il funzionamento degli uffici comunali.
Parallelamente, l’Amministrazione è già al lavoro per la predisposizione del nuovo Regolamento Cup, che sarà portato all’esame del Consiglio comunale entro i termini stabiliti dalla normativa nazionale, garantendo certezza normativa e stabilità delle entrate comunali. Il Canone Unico Patrimoniale rappresenta infatti una componente significativa delle entrate dell’Ente e contribuisce al mantenimento degli equilibri finanziari previsti dal piano di riequilibrio pluriennale del Comune. La tempestiva approvazione del nuovo regolamento consentirà di assicurare la continuità del sistema e la piena conformità alla normativa vigente.
"La decisione assunta oggi dalla Giunta - commenta il sindaco Lagalla - va nella direzione della responsabilità amministrativa e della tutela della città. La sentenza del Tar impone un adeguamento del quadro regolamentare, ma non può determinare un blocco dell’attività amministrativa o penalizzare imprese e lavoratori. Con questo atto garantiamo continuità ai servizi e alle autorizzazioni, mentre procediamo rapidamente alla definizione del nuovo regolamento che sarà portato all’attenzione del Consiglio comunale nei tempi previsti dalla legge".