I lavori
Bonifica del torrente Annunziata: 4 milioni per ricostruire l'alveo e mettere in sicurezza il quartiere
Dopo un'attesa di 6 anni, partono i lavori: 2,6 milioni per sistemare il torrente entro maggio 2027, ma restano altri fronti critici
Si comincia dalla bonifica dell’area, primo passo di un intervento atteso e promesso da anni. Lungo il torrente Annunziata sono stati già eliminati i rifiuti, i detriti alluvionali e la fitta vegetazione. Da qualche giorno sono entrati nel vivo i lavori per la sistemazione idraulica e la ricostruzione dell’alveo dissestato. La consegna dell’appalto è avvenuta alla fine di gennaio, al termine di un lungo e complesso iter gestito dal Comune.
Il progetto risale infatti al 2018. Una serie di difficoltà amministrative e burocratiche ha rallentato i tempi per l’avvio dell’opera che servirà a garantire la sicurezza in un quartiere ad alta densità abitativa, dove insistono attività commerciali e scuole. Ad aggiudicarsi la gara è stato il Consorzio Stabile F2b di Ciampino. La ditta esecutrice è la Intea srl. Un investimento complessivo di 4 milioni di euro, provenienti dal capitolo dei fondi Pn Metro Plus 2021-2027. Per il risanamento del torrente Annunziata saranno utilizzati 2 milioni e 600 mila euro, mentre la restante parte è costituita da somme a disposizione dell’amministrazione.
Il cronoprogramma prevede 480 giorni di lavori, con l’ultimazione delle opere fissata a maggio 2027. Nei prossimi giorni scatterà la fase più complessa del progetto. Le parti ammalorate, oggi visibili anche a occhio nudo dopo il taglio della vegetazione, saranno ricostruite attraverso la realizzazione di un massetto in cemento armato con rete elettrosaldata dello spessore di 15 centimetri e uno strato di conglomerato ciclopico di circa 40 centimetri, realizzato con pietrame lavico idoneo. Successivamente saranno ripristinate le briglie esistenti. Le opere di sostegno della sede stradale saranno sottoposte a risanamento strutturale, con il ripristino del calcestruzzo degradato e la rimozione della ruggine presente nei ferri di armatura.
La messa in sicurezza del torrente rientra tra gli interventi di contrasto al dissesto idrogeologico. Tuttavia, se da un lato un intervento finalmente parte, dall’altro restano diverse situazioni ancora in attesa di soluzione. I torrenti rappresentano da sempre uno dei punti più critici nella gestione del territorio. Il consigliere comunale di Ora Sicilia, Giandomenico La Fauci, ha segnalato le condizioni precarie a Badiazza, dove l’alveo è ormai scomparso sotto le canne e la vegetazione è fuori controllo.
Una nota per sollecitare interventi in tempi brevi è stata inviata al commissario straordinario, Piero Mattei, e al Dipartimento servizi tecnici di Palazzo Zanca.