La vertenza
Gicap, 180 lavoratori senza stipendi da gennaio e cassa integrazione bloccata, monta la protesta
Sindacati in piazza a Messina per ottenere risposte e salvare gli ex dipendenti di13 supermercati
Un silenzio assordante che preoccupa, e non poco, i circa 180 dipendenti della Gicap. Lavoratori che da gennaio sono senza stipendio e senza cassa integrazione, nonostante l’impegno del ministero del Lavoro, che, a dicembre scorso, aveva fatto intravedere uno spiraglio sulla possibilità di concedere il provvedimento. Ma gli operatori dei supermercati, chiusi lo scorso 31 dicembre a conclusione della procedura di affitto del ramo d’azienda da parte del gruppo Ergon, sono ancora in attesa di conoscere il loro destino.
Filcams Cgil e Uiltucs riaccendono i riflettori sulla vertenza. Per domani è stata promossa una manifestazione davanti alla sede Inps di Messina.
L’obiettivo dei sindacati è sollecitare l’ente ad accelerare le procedure e fornire risposte certe al dicastero sul riconoscimento degli ammortizzatori sociali.
«Il ministero del Lavoro – spiegano i segretari della Filcams Cgil, Giuseppe Ragno, e della Uiltucs, Francesco Rubino – è intervenuto chiedendo alcuni dati all’Inps, ma non abbiamo avuto alcuna contezza degli sviluppi». Pare, infatti, che ci sia una discrasia tra i documenti in possesso dell’ente e quelli prodotti dalla Gicap, una situazione che starebbe rallentando un iter che sembrava ben definito.
Nel frattempo, i dipendenti dei supermercati - 13 punti vendita in tutta l’area metropolitana - non percepiscono lo stipendio da quasi tre mesi, con gravissimi disagi per le famiglie, nella maggior parte dei casi monoreddito. Oltre al sostegno economico, la cassa integrazione consentirebbe ai lavoratori di restare agganciati a una prospettiva alla quale si continua a guardare con speranza: l’acquisizione dei supermercati da parte di nuovi operatori.
Il tempo scorre e gli ex dipendenti Gicap hanno deciso di far sentire nuovamente la loro voce tornando a protestare.