Calatabiano
Dopo 40 anni di attesa riapre la Sp 127 in contrada Materasso
Un investimento da oltre un milione e mezzo di euro e lavori, anche notturni, che hanno allargato il ponte ferroviario e riaperto al traffico la Sp 127 dopo oltre quarant'anni, inaugurata alla presenza di autorità civili e militari
Un investimento da oltre un milione e mezzo di euro, un cantiere durato più del previsto e la buona notizia che l’opera attesa da oltre 40 anni, è stata completata e restituita alla collettività. Ieri mattina è stato il giorno dell’apertura al transito veicolare della Sp 127, in contrada Materasso, a conclusione dei lavori di messa in sicurezza e della viabilità attraverso l’allargamento del ponte ferroviario, arteria che collega il centro con la Statale e S. Marco.
Tante le autorità civili e militari che hanno partecipato alla cerimonia che ha avuto la benedizione del parroco Salvatore Sinitò. Dal ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci, all’on. Dario Daidone (Fdi), al sindaco della Città metropolitano e di Catania, Enrico Trantino, al commissario straordinario del Comune, Rossana Manno, all’ing Gaetano Laudani, capo del Genio civile di Catania, al comandante della Compagnia dei carabinieri di Giarre, Mario D’Arco, al progettista e direttore dei lavori, ing. Antonino Moschella, al responsabile dei lavori, arch. Giuseppe Paterno, al rappresentante della Rfi, geom. Spina, ai legali dell’Ati: Viman Srl-Ediltec Srl, arch. Angelo Mancino e ing. Emilio Bonfanti, che ha realizzato l’opera, solo per citarne alcuni.
È toccato al ministro Nello Musumeci ripercorrere l’iter dei lavori, il cui decreto venne firmato sotto la sua presidenza alla Regione, elogiando il lavoro del progettista e l’importanza di questa infrastruttura, segnata fino ad ieri da una strozzatura in prossimità del ponte ferroviario. Sul piano operativo l’ing. Laudani ha ricordato le tante difficoltà riscontrate, una fra tante quella di dover lavorare di notte per non bloccare il traffico ferroviario. Sul completamento dell’opera è intervenuto l’eurodeputato Marco Falcone, già ex assessore alle Infrastrutture: «L’opera venne finanziata secondo una strategia precisa, colmare lacune infrastrutturali e migliorare la viabilità in un area importante della Sicilia».