attività produttive
Catania, il Comune detta le regole: in arrivo il piano dei chioschi
Il documento ormai da settimane all'esame delle commissioni approderà in Consiglio comunale il 31 marzo
La nuova “linea Maginot” del Comune fra anarchia e regole in città è stata tracciata e passa anche dal tema chioschi. Non solo per l'inedita, almeno finora, “vittoria” dell’ente agli ultimi tre ricorsi al Tar per altrettante strutture dopo che non avevano avuto l'autorizzazione comunale e proposte in piazza Stesicoro, davanti alla Villa Bellini e in via del Rotolo, in un'area però già destinata a parcheggio.
«Stavolta - ha commentato Valentina Noto, direttore Attività produttive, venerdì scorso in commissione Urbanistica, presieduta da Erio Buceti (FdI) - il giudice ha tenuto conto dei siti tutelati e del fatto che non perché non esista ancora un piano Chioschi chiunque possa scegliere arbitrariamente un sito e ottenere così l'autorizzazione». «Dobbiamo dare lo strumento migliore per far sì che non esistano i contenziosi tra Comune e cittadini - ha aggiunto Biagio Bisignani, direttore Urbanistica - per mantenere l'equilibrio tra ciò che vuole la città, come la tradizione storica dei chioschi, ciò che indica la politica e facendo prevalere le ragioni di interesse pubblico e del buon senso».
Non a caso il “piano chioschi”, strumento di cui il Comune non si era mai dotato prima, è in itinere. Ormai da settimane all'esame delle commissioni Urbanistica e Attività produttive approderà in consiglio comunale il 31 marzo.
«Siamo partiti - ha spiegato Noto - dal censimento aggiornato delle strutture esistenti e in attività. Si sono inoltre proposti 14 nuovi siti sulla base di tre criteri: che non siano in centro storico, in zone non vincolate e che si rispetti il Codice della Strada».
Sono 83 i chioschi esistenti per vendita di generi alimentari e bibite, otto per la vendita di fiori, oggettistica e informazioni turistiche e 40 i chioschi-edicole. Dei nuovi siti individuati, «da mettere a bando e che il consiglio potrà eventualmente emendare» ha precisato Luca Sangiorgio, assessore all'Urbanistica, due sono in piazza della Repubblica, futuro parco urbano, in via Villaglori dove sorgerà un polo educativo all'avanguardia, in viale Nitta a Librino e in via Marchese di Rocca Verdina al Villaggio Sant'Agata, ma anche in via Vezzosi di fronte al campo scuola, in corso Indipendenza, via Leopoldo Nobili, piazza Stazione Acquicella, viale Nitta, via Nuovalucello, via San Matteo, via Torino e piazza Vittime del Dovere.
«La presenza di chioschi - ha commentato Buceti preannunciando emendamenti - genera inevitabilmente la riqualificazione di un'area. Si tratta di pianificazione, perciò vorremmo cercare di immaginarla più finalizzata a coprire tutto il territorio della città».