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15 marzo 2026 - Aggiornato alle 21:39

messina

Più di trenta coltellate, il precedente del 2008 e un audio choc: tutto quello che sappiamo sul femminicidio di Daniela e sul "curriculum" violento di Santo Bonfiglio

L'autopsia ha rivelato la violenza bestiale con la quale l'uomo ha aggredito la sua ex compagna uccidendola. Ha fatto irruzione sfondando una finestra. In un messaggio vocale il racconto di una delle ultime aggressioni

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Le trenta coltellate, il precedente del 2008 e un audio choc: tutto quello che sappiamo sul femminicidio di Daniela e sul "curriculum" violento di Santo Bonfiglio

14 Marzo 2026, 22:34

15 Marzo 2026, 15:04

Un taglio alla gola e più di trenta coltellate. Questo è il particolare che fa escludere che Daniela Zinnanti sia morta agonizzante. Santo Bonfiglio, reo confesso del femminicidio, l'ha aggredita lunedì scorso a Messina. Ma il suo corpo senza vita è stato ritrovato dalla figlia, Roberta, solo il giorno dopo, quando allarmata dal fatto che la madre non le rispondesse più al telefono, ha fatto irruzione in casa sua, trovandola in una pozza di sangue.

L'autopsia sul corpo eseguita ieri dal medico legale, Alessio Asmundo, ha escluso che possa avere resistito a lungo dopo l'aggressione di Bonfiglio: una trentina di coltellate, soprattutto all'addome, quello in gola, e poi i colpi con un oggetto contundente, forse lo stesso usato da Bonfiglio per sfondare la finestra e irrompere in casa e sorprendere Daniela. Infine i tagli nelle mani. Questi ultimi raccontano di come la cinquantenne abbia tentato di difendersi dai fendenti.

Un epilogo che lascia disperata la famiglia che solo di recente ha appreso dei precedenti dell'uomo. Bonfiglio, 67 anni, infatti, aveva già accoltellato un’altra donna.

Era successo nel settembre del 2008, quando viveva a Spadafora, paese sulla costa tirrenica, tra Messina e Milazzo. Quella notte Bonfiglio per strada e in mutande inseguì la sua convivente, raggiungendola e iniziando a picchiarla. Fu fermato da un vigile che vide la scena. Bonfiglio a quel punto tornò in casa, prese un coltello, e uscì di nuovo, raggiungendo ancora la donna per sferrarle una coltellata al petto, per fortuna lei riuscì a parare il colpo con il braccio.  Bonfiglio fu accusato di tentato omicidio e condannato a 10 anni in primo grado. In Appello però il reato è stato derubricato in quello più lieve di lesioni e la condanna di molto alleggerita: soltanto 3 anni. Un importante sconto di pena. Un precedente che non sembra avere avuto alcun peso sulle decisioni successive alle aggressioni a carico di Daniela.

Quando il fratello di Daniela, Roberto Zinnanti, dopo l’assassinio parlava di “Femminicidio annunciato”, non sapeva niente del precedente del 2008. I fratelli e le sorelle, la mamma e i due figli sono sgomenti: li sorprende che con un simile “curriculum” non fosse stato mandato in carcere. Ma dopo le dichiarazioni del primo giorno, adesso preferiscono il silenzio. Per loro parlano gli avvocati, Filippo Brianni, Gianfranco Briguglio e Giorgio Italiano: «Una volta concluse le indagini, andremo fino in fondo a questi aspetti». Mentre lui, hanno fatto sapere i suoi legali, vuole scusarsi con la famiglia Zinnanti.

Intanto “Dentro la Notizia”, la trasmissione di Canale 5, ha diffuso un audio Whatsapp che Daniela aveva inviato ad un’amica dopo il ricovero per via di una aggressione subita da Santo Bonfiglio: «Mi ha massacrata e mi ha puntato un coltello. Questa volta non ha accettato che è finita per davvero, sono tutta rotta, tutta maciullata» si sente nel drammatico messaggio registrato mentre si trovava su un letto dell’ospedale dove era stata ricoverata. E si tratta di una delle diverse aggressioni subite dalla donna, prima dell’epilogo tragico.

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