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Catania

Identità Cie, addio al cartaceo: il 22 marzo il primo “open day”

Il vecchio documento smetterà di essere utilizzabile il prossimo 3 agosto. Il Comune ha intensificato gli orari di ricevimento negli uffici per sostituirlo in tempo per la scadenza

15 Marzo 2026, 10:37

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Identità Cie, addio al cartaceo: il 22 marzo il primo “open day”

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Il prossimo 3 agosto ci sarà un cambiamento epocale per la burocrazia in Italia: le carte di identità cartacee cesseranno di avere valore a prescindere dalla data di emissione. Di fatto, si tratterà di una dismissione. E anche il Comune di Catania si sta preparando per affrontare i prossimi mesi in cui le richieste di passaggio alla Cie - la Carta d’identità elettronica - si moltiplicheranno.

Anzi, il Comune ha già iniziato, come spiega l’assessore ai Servizi demografici Daniele Bottino: «Stiamo aprendo gli sportelli dedicati il martedì pomeriggio e il sabato mattina già da circa 45 giorni». La novità è che, esattamente come già fatto a Palermo da inizio marzo, anche a Catania arriveranno le giornate dedicate alle richieste per la nuova carta di identità. «Giorno 22 marzo - prosegue l’assessore Bottino - faremo un primo open day dalle 8 alle 20. Tenteremo di attivare il 22 e 23 il servizio straordinario anche nei municipi. Dopo il referendum tireremo le somme e pubblicizzeremo il più possibile sollecitando tutta la cittadinanza».

Quello del referendum sarà un momento cruciale per l’intero apparato dell’Anagrafe di Catania, che sarà impegnato con molto del suo personale proprio per espletare le necessarie operazioni per il voto. Dopo quella data punto cruciale per ottenere la nuova Cie sarà, oltre alla sede di via Alessandro La Marmora (nel centro comunale di San Leone) il punto anagrafe all’interno del centro commerciale "Porte di Catania", a Librino, dove già oggi si registra una utenza massiccia.

La Carta di identità elettronica Cie è stata diffusa a partire dal 2015 e ha una funzione ormai centrale all’interno del sistema burocratico italiano per i rapporti con le pubbliche amministrazioni. Tramite il sistema digitale Nfc, acronimo che descrive il sistema di comunicazione “Near field communication” presente ormai da anni in quasi tutti gli smartphone in commercio, permette accessi rapidi con riconoscimento ai siti come quelli dell’Agenzia delle entrate, dell’Inps, delle Asp e naturalmente dei Comuni, come quello di Catania che ha recentemente aggiornato il sito e la sua app consentendo quasi ogni richiesta tramite collegamento Internet. Con la connessione Nfc, che si completa con l’inserimento di un codice Puk - rilasciato in parte a momento dell’emissione e il restante inviato via posta - la Cie permette di fare a meno anche dell’identità digitale Spid, ormai divenuta a pagamento.

Si tratta quindi di un’urgenza, nonostante la situazione, almeno per quanto riguarda la diffusione della Cie, sia all’apparenza poco allarmante. Secondo il sito dedicato del ministero dell’Interno che ne riporta i dati, su circa 59 milioni di italiani a oggi sono già quasi 55 milioni quelli che si sono dotati di Cie. La carta elettronica è del resto l’unica a essere rilasciata ormai dal 2022. C’è però un 10 per cento di popolazione da “aggiornare” a una tecnologia non più così “nuova”.