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Cartuccia sul parabrezza, intimidazione al consigliere Vasta scuote Lentini

Il capogruppo di Grande Sicilia è il primo firmatario della sfiducia al sindaco Lo Faro

15 Marzo 2026, 18:27

18:30

Cartuccia sul parabrezza, intimidazione al consigliere Vasta scuote Lentini

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Il messaggio è arrivato nella notte, silenzioso ma inequivocabile. Non una telefonata, non un biglietto, ma una cartuccia di fucile attaccata con il nastro isolante nero nel parabrezza della sua Panda parcheggiata davanti casa.

A trovarla è stato il proprietario, il consigliere comunale Giuseppe Vasta, capogruppo di Grande Sicilia al Consiglio comunale firmatario peraltro delle due mozioni di sfiducia al sindaco di Lentini.

Un gesto brutale, diretto, che parla il linguaggio dell’intimidazione.

Ieri mattina la scena si è presentata così: l'auto apparentemente intatta e quella cartuccia attaccata nel vetro come una firma. Un gesto che non ha bisogno di spiegazioni. Un simbolo pesante, antico, usato per far capire che qualcuno sta guardando, che qualcuno vuole far paura.

L'episodio ha immediatamente fatto scattare l'allarme. Quando un amministratore pubblico diventa bersaglio di un segnale del genere, la vicenda smette di essere un fatto privato e diventa un problema per tutta la comunità.

Lo stesso Giuseppe Vasta, raggiunto al telefono ha dichiarato di aver denunciato l'episodio ai carabinieri e di non aver mai ricevuto alcuna intimidazione. «Ritengo che possa trattarsi del gesto sconsiderato di qualcuno, maturato forse nel clima di forte tensione e di crisi politica che in questo momento attraversa la città».

L'episodio arriva dopo una sequenza inquietante: il proiettile recapitato al sindaco di Carlentini, Giuseppe Stefio, un altro rinvenuto nel corridoio di una scuola e perfino una sparatoria che ha scosso la città.

Una scia di fatti che, messi uno dopo l'altro, restituisce l'immagine di Lentini come di una terra lasciata a sé stessa, dove il clima di intimidazione sembra avanzare senza argini e dove lo Stato appare sempre più distante, quasi assente, mentre cresce la sensazione pericolosa che qualcuno pensi di poter agire come se questa fosse ormai una terra di nessuno.

Solidarietà è stata espressa da Enzo Reale, commissario cittadino di Grande Sicilia a Lentini e dalla segretaria Claudia Saccà (Pd).