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Mondello in bilico tra cantieri e concessioni sulle spiagge: i commercianti in crisi e la richiesta di servizi nella borgata che attende
Viaggio tra gli abitanti della zona
A Mondello, tra residenti, commercianti e cittadini palermitani, il dibattito sul destino della borgata marinara è sempre più acceso. Da una parte la questione delle concessioni balneari e della possibile liberalizzazione della spiaggia dopo la lunga gestione della società Italo Belga, dall’altra i lavori nella piazza principale iniziati il 29 settembre 2025 e destinati a durare circa due anni, che stanno incidendo sulla vita economica e quotidiana del quartiere.
Per molti residenti la sfida principale riguarda soprattutto il futuro della spiaggia, come per il signor Nicola, che vive a Mondello, che guarda con attenzione ai cambiamenti in corso. «Speriamo che il Comune si prenda carico della spiaggia› – racconta – perché quando c’era l’Italo Belga veniva comunque tenuta pulita». L’idea di un aumento degli accessi liberi, sostenuta tra gli altri dal deputato Ismaele La Vardera, non viene bocciata a priori: «Il progetto mi piace – aggiunge – ma temo l’assenza di ordine».
Tra i cittadini palermitani prevale però anche la speranza di una maggiore accessibilità. Agnese Di Garbo vede nella liberalizzazione un’opportunità per la città. «Credo che sia stato un bel regalo per noi palermitani – dice – perché finalmente possiamo riappropriarci della nostra spiaggia senza dover pagare». Ma anche in questo caso la richiesta è chiara: apertura sì, ma con regole precise. «Serve comunque un intervento del Comune o delle autorità per garantire sicurezza, ordine e servizi ai bagnanti».
Tra i commercianti della borgata, invece, le preoccupazioni sono più immediate e legate ai cantieri che oggi dominano la piazza. Giuseppe Tuttobene, responsabile del locale DiDue, parla apertamente di una crisi che coinvolge diversi esercenti. «Da quando hanno chiuso la piazza c’è una difficoltà evidente tra i commercianti – spiega – e quello che lamentiamo sono soprattutto i tempi. Due anni per rifare una piazza sono troppi». Secondo Tuttobene l’affluenza è già diminuita e la situazione ha avuto conseguenze anche su attività storiche della zona. «Lo storico locale “L’Antico Chiosco” ha chiuso. Speriamo che con l’estate la situazione possa migliorare».
Anche per il proprietario della Trattoria da Piero, i cantieri stanno avendo gravi effetti. «Abbiamo avuto un calo di circa il 30 per cento – racconta – perché i lavori ostruiscono completamente la vista dei locali. Chi passeggia sul lungomare non riesce a vederci».
A richiamare l’attenzione sui problemi più profondi della borgata è l’avvocato Paolo Ziniti, presidente dell’associazione Residenti Mondello. «La vera domanda è perché a Mondello non ci sia controllo del territorio – afferma –. Osserviamo con preoccupazione una situazione di scarsa manutenzione e di assenza di controlli che riguarda igiene, decoro, sicurezza e traffico».
Secondo Ziniti, il dibattito sulle concessioni balneari rischia di far passare in secondo piano questioni strutturali che da anni interessano la borgata. «Se non verranno introdotte adeguate forme di controllo e una limitazione del traffico veicolare – avverte – si rischia una grave lesione del decoro e della vivibilità del quartiere».
Sui lavori in piazza, però, la posizione dei residenti appare diversa. «Si tratta di interventi decisi dalla pubblica amministrazione – spiega – e se serviranno a migliorare l’aspetto della piazza non possiamo che apprezzarli. È un sacrificio che dobbiamo essere pronti a sopportare, purché i lavori si concludano rapidamente».