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Nel Catanese

Una lite al volante degenera in inseguimento per le vie di Adrano: denunciato un 37enne

I filmati incastrano l'uomo; scoperto l’escamotage delle cinture di sicurezza

16 Marzo 2026, 15:24

15:30

Una lite al volante degenera in inseguimento per le vie di Adrano: denunciato un 37enne

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Nel fine settimana la Polizia di Stato ha denunciato un uomo di 37 anni che, dopo un banale alterco al volante, avrebbe inseguito per le strade del centro di Adrano un’autovettura con a bordo una famiglia: il conducente, la moglie, la figlia e i suoceri.

Stando al racconto delle vittime agli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Adrano, l’episodio sarebbe scaturito quando la loro auto, percorrendo una via cittadina, ha rischiato di collidere con un suv che procedeva a velocità elevata in senso opposto.

Alla legittima richiesta di moderare l’andatura, il guidatore del suv avrebbe reagito in modo inatteso e violento: inserita la retromarcia, avrebbe stretto la vettura della famiglia fino a danneggiarne la fiancata.

Non pago, sarebbe sceso inveendo contro il conducente dell’auto urtata che, preoccupato per la sicurezza dei propri cari, ha cercato di allontanarsi.

A quel punto la situazione sarebbe degenerata: l’uomo al volante del suv avrebbe iniziato un inseguimento a ritmo sostenuto tra diverse vie del paese.

Raggiunta la periferia di Adrano, avrebbe urtato volontariamente per la seconda volta il veicolo, tentando manovre per costringere l’altro automobilista a fermarsi.

Solo dopo alcuni chilometri di tensione, la famiglia sarebbe riuscita a seminare l’aggressore e a raggiungere il Commissariato.

Attraverso l’analisi incrociata delle immagini della videosorveglianza comunale, i poliziotti hanno rapidamente identificato il proprietario del suv.

Rintracciato presso la propria abitazione, l’uomo ha provato a giustificare la condotta sostenendo di aver reagito a una manovra brusca dell’altro automobilista, a causa della quale la figlia minorenne, seduta sul sedile anteriore del suv, avrebbe battuto la testa.

Nel corso degli accertamenti, gli agenti hanno però notato che le cinture di sicurezza del mezzo erano inserite negli appositi alloggiamenti, un “escamotage” utilizzato per evitare di indossarle e silenziare i sensori acustici. Un’imprudenza che, se non adottata, avrebbe verosimilmente impedito alla minore di subire l’urto, a prescindere dalla dinamica del sinistro.

Alla luce dei fatti e dei danni rilevati sui veicoli, il 37enne è stato deferito all’Autorità giudiziaria per esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle cose, ferma restando la presunzione di innocenza dell’indagato fino a sentenza definitiva.