16 marzo 2026 - Aggiornato alle 17:23
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La sentenza

Sansovino, dopo dieci anni, arrivano le prime condanne. Sanzionata la Caronte&Tourist

Il Tribunale di Messina ha emesso la sentenza di primo grado per l’incidente sul lavoro avvenuto il 29 novembre 2016 a bordo della nave Sansovino, costato la vita a tre marittimi

16 Marzo 2026, 17:23

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Tragedia Sansovino a Messina, in quattro rinviati a giudizio

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Due condanne, due assoluzioni e sanzioni alla Caronte & Tourist per 225 mila euro. Arriva, dopo dieci anni dai fatti, la sentenza di primo grado sulla tragedia a bordo della Sansovino: il 29 novembre 2016, presso il molo Norimberga del porto di Messina, tre marittimi della società Caronte & Tourist Isole Minori persero la vita a causa di esalazioni letali di acido solfidrico. Le vittime furono il primo ufficiale Cristian Micalizzi (38 anni), il secondo ufficiale Gaetano D'Ambra (27 anni) e il motorista Santo Parisi (51 anni), tutti investiti dal gas tossico mentre erano impegnati in operazioni di pulizia di una cisterna di raccolta delle acque reflue, la cosiddetta stivetta, senza le necessarie protezioni e senza una preventiva analisi chimica dei liquidi. Un quarto operaio, Ferdinand Puccio, riuscì a sopravvivere pur riportando gravi lesioni nel disperato tentativo di soccorrere i colleghi. Oggi la giudice Alessandra Di Fresco ha messo il primo punto fermo sulla morte dei marittimi.

Il verdetto ha stabilito la responsabilità penale per omicidio e lesioni colpose dell'armatore Luigi Genghi e di Domenico Cicciò, ispettore tecnico responsabile della supervisione delle manutenzioni e dello stato della flotta. Entrambi sono stati condannati alla pena di due anni e quattro mesi di reclusione ciascuno. Parallelamente, la stessa società Caronte & Tourist Isole Minori è stata condannata, ai sensi della normativa sulla responsabilità amministrativa degli enti, al pagamento di una sanzione di 300 quote, stabilite nel valore di 750,00 euro ciascuna, per un ammontare complessivo di 225.000 euro.

Il dispositivo della sentenza ha però previsto l'assoluzione di Fortunato De Falco, direttore di macchina sulla Sansovino, e di Giosuè Agrillo, titolare della Seastar Shipping Navigation Ltd e responsabile a terra per la sicurezza (Dpa): entrambi assolti dal reato principale per non avere commesso il fatto. Inoltre, una vasta serie di contestazioni secondarie legate a violazioni di natura tecnica e antinfortunistica è stata dichiarata estinta per intervenuta prescrizione nei confronti di Genghi, Cicciò e De Falco.

Lo scorso dicembre l'accusa, rappresentata dai pubblici ministeri Marco Accolla e Roberto Conte, aveva chiesto: 5 anni per Fortunato De Falco, 4 anni e sei mesi per Luigi Genghi, 4 anni per Domenico Cicciò, e l'assoluzione per Giosuè Agrillo. Per la società Caronte & Tourist Isole Minori era stata chiesta una sanzione pecuniaria di 300.000 euro e la prescrizione per alcuni reati contravvenzionali.