Militare
Elicotteri americani sulle Madonie, Nas di Sigonella chiarisce: «Addestramento di routine»
Il sorvolo di due aeromobili MH-60S Sea Hawk su Etna e Madonie aveva creato allarme. Pd "interroga" Crosetto
«Il 3 marzo 2026, gli aeromobili MH-60S Sea Hawk del gruppo Helicopter sea combat squadron 28 (HCS-28) della Marina degli Stati Uniti, di stanza nella stazione Aeronavale della Marina Usa (Nas) di Sigonella, hanno effettuato voli di addestramento di routine. Queste attività programmate si sono svolte nello spazio aereo designato sopra l'Etna e nelle aree limitrofe a Nas Sigonella, estendendosi fino alle Madonie. Tutti i voli sono stati effettuati nel pieno rispetto delle normative italiane».
Lo afferma, contattato dall’ANSA, l’ufficio stampa della Marina Usa della Nas Sigonella sull’atterraggio di due elicotteri nelle Madonie.
«Questa attività addestrativa - è stato aggiunto - è essenziale per preservare elevati standard di competenza e prontezza operativa tra piloti ed equipaggi, a sostegno della sicurezza regionale e delle missioni di soccorso».
Il gruppo di volo opera su elicotteri MH-60S che sono operativi per missioni con gruppi anfibi, ricerca e soccorso, rifornimenti verticali, assistenza umanitaria, soccorsi in caso di disastri e supporto logistico alla Sesta Flotta degli Stati Uniti.
E intanto la vicenda arriva anche in Parlamento, dove il Pm ha presentato formale interrogazione al Ministro Crosetto. «Nei giorni scorsi due elicotteri della US Navy provenienti dalla base di Sigonella sono atterrati, come riportato da mezzi stampa e documentato anche dalla pagina Instagram ufficiale della stessa US Navy, nell’area di Piano Catarineci. Essendo classificata come Zona A del Parco delle Madonie, in cui le attività umane sono soggette a rigidissime limitazioni è necessario saper se il nostro ministro della Difesa sia stato preventivamente informato delle operazioni, se abbia rilasciato le autorizzazioni necessarie e in quale ambito operativo o addestrativo rientri la missione svolta. La base di Sigonella riveste un ruolo strategico di primaria importanza nel Mediterraneo; nondimeno, l’utilizzo del territorio italiano da parte delle Forze Armate statunitensi deve avvenire nel pieno rispetto delle normative nazionali e comunitarie, nonché degli accordi bilaterali vigenti, e non può prescindere dal coinvolgimento del Parlamento e delle autorità italiane competenti». Così i senatori del Pd Alessandro Alfieri, Enza Rando e Antonio Nicita in una interrogazione al ministro della Difesa Crosetto. «Trattandosi di una zona che beneficia del più elevato grado di tutela ambientale - aggiungono - e che per norme e direttive europee necessita di una procedura di valutazione di Incidenza ambientale (Vinca) è indispensabile inoltre appurare se le competenti autorità italiane — Ente Parco, Regione Siciliana, Prefettura di Palermo — siano state preventivamente informate o abbiano rilasciato le necessarie autorizzazioni per lo svolgimento di tale esercitazione militare». «In virtù degli scenari di conflitto internazionale è necessario, poi - concludono - che il ministro Crosetto fornisca al Parlamento informazioni trasparenti in merito alle attività operative e addestrative delle Forze Armate statunitensi basate in Sicilia, anche alla luce dell’escalation militare nel Golfo Persico dovuta all’attacco unilaterale coordinato di Israele e Stati Uniti in aperta violazione del diritto internazionale». (ANSA).