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allarme dissesto

La mappa del pericolo idraulico

A 31 anni dalla tragica alluvione del 13 marzo 1995, le recenti piogge riaccendono i fari sulle fragilità del territorio di Giarre. Intanto, quasi ultimati i lavori del Genio civile nel torrente Continella

17 Marzo 2026, 07:00

La mappa del pericolo idraulico

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A pochi giorni dall’anniversario della tragica alluvione del 13 marzo 1995, 31 anni fa, la città continua ad interrogarsi sui ritardi e sulle persistenti criticità idrauliche rimaste irrisolte. Sullo sfondo le caratteristiche territoriali, che rendono il territorio giarrese particolarmente vulnerabile, gli abusi edilizi e i condoni, che hanno contribuito a cementificare aree a rischio e a ostacolare il deflusso delle acque laddove sono presenti i maggiori pericoli.

Le piogge degli ultimi giorni hanno agito come una cartina di tornasole, confermando che la vulnerabilità del territorio rappresenta un pericolo concreto che si manifesta puntualmente negli stessi luoghi. La scorsa domenica si è reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco in via Settembrini a causa dei flussi idrici che hanno invaso la sede stradale, provocando pesanti disagi alla circolazione lungo un asse viario di riferimento. Criticità anche in via Martiri di via Fani, con l’allagamento sistematico del sottoponte stradale al confine con Riposto. Analoghe difficoltà in via Almirante, dove il torrente Babbo nel corso degli anni è stato alterato dalla realizzazione di strade e insediamenti abitativi.

E ancora nella frazione collinare di San Giovanni Montebello: un tratto del torrente Tagliaborse si trova alla stessa quota della strada, con potenziali effetti idraulici. Mentre i bacini idrici rischiano di tracimare a monte dell’abitato di Macchia per la presenza di pericolose ostruzioni nel letto del torrente in secca Guddi che si snoda a ridosso di viale della Regione e in via Firenze dove si segnala la presenza di materiali ingombranti disseminati nell’alveo del torrente in corrispondenza di un sottoponte. In questo scenario di attese e ritardi, arriva però un segnale positivo da Santa Maria la Strada. Sono infatti in fase di ultimazione le opere di bonifica del torrente Continella ad opera del Genio civile, con fondi stanziati dalla Protezione civile, in seguito ai danni di un evento meteo estremo nell’autunno 2024 che ha lasciato il segno nel vasto agglomerato urbano. Per decenni, il letto del corso d'acqua che attraversa la popolosa frazione, all’ingresso Nord di Giarre, è rimasto sepolto sotto una coltre di rifiuti e terriccio, un tappo invisibile che oggi, finalmente, viene rimosso restituendo un minimo di respiro al sistema idraulico della zona.