Caltagirone
«Andrea Bellia innocente, Simona voleva scappare»
A Caltagirone la difesa sostiene l'estraneità di Andrea Bellia alla scomparsa di Simona Floridia: testimoni segnalano avvistamenti il giorno dopo e non emergono prove del presunto movente
«Andrea Bellia è assolutamente estraneo alla scomparsa di Simona Floridia». Lo ha sostenuto l’avvocata Pilar Castiglia, stamattina, nella prima delle due udienze del processo di secondo grado dedicate all’arringa della difesa dell’imputato dell’omicidio della diciassettenne che, il 16 settembre 1992, uscita per una passeggiata con le amiche, non tornò più a casa.
Di fronte ai giudici della terza sezione della Corte d'assise d'appello di Catania - presidente Elisabetta Messina - l’avvocata si è soprattutto occupata della ricostruzione dei fatti e delle intercettazioni. «Simona non sparì quel 16 settembre - ha detto la legale - dato che l’indomani fu vista da almeno due testimoni e avvistata alla stazione ferroviaria dal responsabile della Polfer. Peraltro la ragazza, spinta da dinamiche familiari e sociali (anche la paura di qualcuno legato al mondo dell’occulto), aveva più volte manifestato la volontà di andare via da casa. Potrebbe essersi allontanata e, quindi, scomparsa deliberatamente, almeno nell’immediato. Simona - ha aggiunto l’avvocata - non fu notata da nessuno in sella alla Vespa di Bellia insieme a lui nelle ore in cui è stata collocata la sua sparizione».
Quanto al movente dell’omicidio indicato dall’accusa e posto a base della sentenza di condanna a 21 anni di reclusione inflitta in primo grado all’imputato - la decisione di Bellia di zittire Simona perché temeva che la ragazza potesse rivelare la sua relazione con la fidanzata dell’amico poi divenuto il teste-chiave dell’inchiesta - la difesa ha affermato «l’inesistenza di qualsiasi traccia in questa direzione». Anche l’imputato ha reso spontanee dichiarazioni, sostenendo la propria innocenza.
Intanto alla sua difesa si è aggiunta l’avvocata Flavia Odoroso, la cui nomina è stata ufficializzata oggi. Lunedì 23 marzo, alle 9, la seconda parte dell’arringa dell’avvocata Castiglia.