17 marzo 2026 - Aggiornato alle 07:02
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Palermo

Amat, la relazione che non c’è e i soldi ai dirigenti a tempo: (ri)scoppia il caso in consiglio

Contratto di servizio a ostacoli: introvabile il documento che portò a un esposto contro il presidente Mistretta. E spuntano i pagamenti dei dirigenti ad interim

17 Marzo 2026, 06:30

Amat, la relazione che non c’è e i soldi ai dirigenti a tempo: (ri)scoppia il caso in consiglio

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Una relazione fantasma che in effetti pare proprio non esista. È quella relativa alla nomina della dirigente ad interim Margherita Carollo e di altri quattro colleghi nel luglio 2025, che fu chiesta al presidente Amat Giuseppe Mistretta in un’interrogazione dai consiglieri di Oso Giulia Argiroffi e Ugo Forello. Mistretta, a più riprese, ne garantì l’esistenza. Fino all’esito più clamoroso, raccontato da La Sicilia: l’esposto denuncia, tre mesi dopo, della Argiroffi nei confronti di Mistretta per «tentata corruzione impropria», tentativo - scrisse la consigliera - «volto a indurmi a non proseguire nell’approfondimento e nella segnalazione delle irregolarità emerse, in cambio di una forma di contropartita». Mistretta replicò sulle nostre pagine, definendo «mendace» l’asserzione e dichiarando l’esistenza della relazione, «contenuta nel verbale del cda». Alcuni dei nodi più ingarbugliati di Amat vengono al pettine in capigruppo. Risultato: il contratto di servizio procede a ostacoli, con l’ulteriore inceppo di un’altra relazione, quella dei cinque dirigenti superstiti sui dodici in pianta organica che critica molti passaggi della bozza. Lo sconcerto ieri è stato bipartisan, da Oso fino al meloniano Giuseppe Milazzo, quando il presidente Giulio Tantillo e il segretario generale Raimondo Liotta hanno confermato l’inesistenza della relazione valutativa del dg Domenico Caminiti in calce alla nomina della Carollo, che l’8 luglio assunse l’interim con altri quattro quadri «in attesa dell’espletamento delle selezioni interne». Bandi a loro volta revocati il 23 ottobre. Come hanno riferito Tantillo e Liotta, Amat avrebbe sostenuto che la valutazione c’è, ma si sarebbe svolta oralmente. Sul contratto di servizio il direttore generale Eugenio Ceglia ha chiesto ad Amat, che oggi ha in agenda il cda, la sintesi finale. La road map impone ora un passaggio in terza commissione e una nuova capigruppo.

Non finisce qui: a dispetto dell’inciso nel verbale di cda con le nomine «non spetterà maggiore remunerazione», spunta la determina che liquida ai cinque, sotto la voce «spese per il personale», 31.689,16 euro, oltre seimila a testa: la maggior parte dei capigruppo ha dichiarato di volerne capire di più.