17 marzo 2026 - Aggiornato alle 08:07
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Ritardi

Cantiere infinito: il ciclone Harry rinvia ancora la consegna del viadotto

Lavori di via Don Blasco ancora in ritardo: il maltempo ha rinviato la palificazione, mentre prende forma il nuovo Portalegni in acciaio (40+10 m) e si attendono le perforazioni dei 60 pali per fissare la nuova data di consegna

17 Marzo 2026, 07:02

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Cantiere infinito: il ciclone Harry rinvia ancora la consegna del viadotto

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La data inizialmente fissata per metà aprile come termine ultimo dei lavori non potrà essere rispettata. Il ciclone Harry, infatti, ha imposto ancora un ritardo al cronoprogramma dei lavori di completamento del cantiere infinito di via Don Blasco.

A fare il punto in prima commissione consiliare a Palazzo Zanca il responsabile del procedimento, Antonio Rizzo, che nella sua relazione si è soffermato sullo stato del cantiere relativo al viadotto Portalegni.

Abbiamo completato le opere di demolizione del vecchio viadotto, costituito da due campate da 20 metri e da una pila centrale – ha spiegato Rizzo – Adesso stiamo cominciando a predisporre la rampa di accesso che ci porterà alla quota del nuovo ponte in acciaio”.

Una struttura in cemento armato che consentirà il collegamento tra la quota zero di partenza del livello stradale fino alla quota 2 metri dell'impalcato della nuova struttura a campata unica.

Un ponte di 40 metri più 10 – spiega Rizzo – che avrà una pila che scavalcherà il torrente Portalegni, disegnando nella parte bassa una zona che potrà essere destinata al passeggio”.

La struttura è già presente in cantiere, nel deposito di via Don Blasco, e presto si procederà alle fasi di montaggio, con le travi, zincate a caldo nello stabilimento di produzione, che verranno imbullonate e poi con delle gru portate sul punto di varo del ponte e installate sulla nuova pila centrale.

“In questo momento – prosegue Rizzo – abbiamo anche iniziato le operazioni di costruzione dei marciapiedi perimetrali e tutte le opere propedeutiche alla realizzazione del ponte”.

A subire un importante rallentamento le opere di palificazione. La macchina necessaria per procedere alle perforazioni, solo da qualche giorno, infatti, è giunta in cantiere.

“Trattandosi di un trasporto eccezionale – ha spiegato Rizzo – il mezzo avrebbe dovuto viaggiare lungo la statale 114, ma il ciclone Harry ne ha impedito il passaggio. Abbiamo dovuto quindi attendere l’autorizzazione del Consorzio Autostrade per far sì che il transito avvenisse lungo la A18. Superato pure questo scoglio la macchina in questo momento è in cantiere e a breve prenderanno il via le operazioni di perforazione”.

Sessanta i pali che costituiranno le fondazioni del nuovo ponte in acciaio. Solo all’avvio delle perforazioni, e comunque non prima di quindici giorni, sarà possibile definire una nuova data di consegna.