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Mondello, la Regione mette a gara 13 lotti: stop a cabine e staccionate, ma sulla prossima stagione estiva pesa il ricorso al Tar
Le concessioni brevi non saranno più grandi di mille metri quadrati
La Regione fa la sua mossa sulle concessioni di Mondello. L'assessorato al Territorio ha pubblicato ieri pomeriggio i due decreti per individuare e mettere a gara le concessioni dell'arenile. Nei documenti, oltre alle clausole di salvaguardia che riguardano il ricorso al Tar di Italo Belga, ci sono anche le indicazioni su durata e grandezza massima delle concessioni, nonché i divieti sull'uso di tornelli e staccionate.
I lotti della spiaggia di Mondello che verranno messi a gara dalla Regione saranno tredici. Si tratta di tre porzioni di spiaggia a nord dell'antico stabilimento balneare, che non rientra nelle concessioni da mettere a bando, e altre dieci a sud divise in gruppi da due e tre lotti contigui. Il perimetro in cui si sta muovendo la Regione è molto stretto: dato che non è stato ancora approvato il Pudm, piano urbano del demanio marittimo comunale, può assegnare solo concessioni di durata breve, per un massimo di novanta giorni, e ogni spazio non può essere più grande di mille metri quadrati. Sugli spazi si possono svolgere attività turistiche e ricreative, commerciali o sportive, con la proibizione di installare tornelli, staccionate e cabine, e in generale ogni struttura dovrà essere precaria e rimovibile con facilità. I lotti saranno dati in concessione da giugno a ottobre, e in nessun caso un concessionario potrà prorogare la propria presenza in spiaggia oltre i termini.
Nel bando di gara c'è anche l'identikit degli imprenditori che potranno competere per una delle concessioni da novanta giorni. Saranno ammesse imprese individuali, società, cooperative, consorzi, associazioni ed enti sportivi, e oltre ai requisiti base previsti dalla legge la Regione specifica che dovranno avere esperienza documentata di almeno tre anni negli ultimi dieci nello svolgimento di attività analoghe di gestione di concessioni balneari, ristorazione, ricettività o noleggio imbarcazioni.
C'è una grande incognita, però. Chi parteciperà alle gare lo farà a proprio rischio e pericolo, dato che su tutta l'operazione grava il ricorso di Italo Belga contro la revoca della concessione. L'udienza per discutere della sospensiva è stata fissata per il 24 marzo, e la decisione dei giudici amministrativi potrebbe cambiare il corso dell'estate di Mondello. Se, infatti, decidessero di accettare il ricorso e di sospendere la revoca, la prossima stagione balneare si svolgerà in un arenile ancora concesso alla Italo Belga, rendendo vani i bandi della Regione. Proprio per questo, nel decreto pubblicato ieri è contenuta una clausola di salvaguardia: «L'Amministrazione - si legge - si riserva di revocare il presente decreto e le eventuali successive aggiudicazioni nel caso in cui, a seguito del ricorso al Tar presentato dalla società Italo Belga, sopraggiunga il provvedimento di sospensione cautelare del decreto di decadenza». Per questo la Regione specifica che chi parteciperà o si aggiudicherà una delle concessioni brevi non potrà avanzare in nessun modo richieste di risarcimento.
La pubblicazione dei decreti ha suscitato la reazione del deputato regionale Ismaele La Vardera, che sulla spiaggia di Mondello ha intrapreso una battaglia politica: «Sono contento - dice - di vedere che per partecipare serva esperienza e che sono vietate le staccionate. Anche se la vera vittoria sono gli spazi liberi che finalmente saranno a disposizione dei cittadini. Ovviamente, spero che nei bandi mettano una clausola sulla pulizia e che il Comune di Palermo si attivi per non fare rimpiangere alla gente l'Italo Belga. Non vedo l'ora di vedere gli operatori turistici alzare il livello dell'offerta e trasformare Mondello nella Miami d'Europa».
Commenta il decreto anche l'assessore regionale al Territorio Giusi Savarino: «Abbiamo agito in tempi rapidissimi per arrivare al decreto che individua le aree demaniali e al contestuale avviso per la loro assegnazione. Anche a Palermo si liberano nuove energie, le imprese potranno trovare un'importante opportunità di sviluppo».