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17 marzo 2026 - Aggiornato alle 15:34
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la denuncia

Bollette Aica, scoppia il caso conguagli: "Sono illegittimi, violate le regole sulle letture"

Il Pd: "Il Comune sospenda quelle irregolari e sanzioni l’ente"

17 Marzo 2026, 12:45

12:51

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I conguagli di pagamento inviati da Aica non sarebbero legittimi perché l’ente che gestisce la distribuzione idrica in provincia di Agrigento ha l’obbligo di effettuare le letture dei contatori almeno 2 volte all’anno. È questo quanto denuncia il Partito Democratico di Campobello di Licata dopo che parecchi cittadini stanno ricevendo bollette di pagamento che in alcuni casi superano i 400 euro. Si tratta di bollette di conguaglio – aggiunge il Pd- riferite a periodi molto lunghi, che vanno da un anno e mezzo fino a due anni. In tutto questo tempo Aica non ha effettuato le letture dei contatori, presumibilmente per una dichiarata “carenza di personale”, limitandosi a inviare esclusivamente bollette in acconto.

Questo comportamento è stato avviato dall’ente a partire dalla fine del 2024, senza che nessuno dei sindaci soci sia di Aica sia dell’Ati abbia mai preso posizione.

Eppure il regolamento di utenza, che Aica è obbligata a rispettare, è estremamente chiaro. All’articolo 2.6.8 - continua il Partito Democratico si legge: «Il gestore è tenuto ad effettuare una fatturazione trimestrale con due rilevazioni di letture dei contatori all’anno, alternando una fatturazione in acconto ed una a conguaglio, fermo restando che le fasce di consumo sono su base annua». L’espressione “è tenuto” non lascia spazio a interpretazioni: per Aica si tratta di un obbligo. Non esiste alcun diritto, da parte del Gestore, di emettere bollette di conguaglio su periodi scelti arbitrariamente in base alle proprie necessità, peraltro tutte da dimostrare. Queste bollette violano il regolamento di utenza, e nessuno dice nulla.

Quando il Pd rappresentava Campobello nelle assemblee di Aica, questa regola veniva rispettata e si vigilava attentamente sull’applicazione dei regolamenti. Oggi, invece, le bollette emesse risultano tutte in violazione del regolamento di utenza e, ancora una volta, nessuno interviene. È vero che, in presenza di bollette irregolari, ogni cittadino potrebbe rivolgersi alla giustizia.