L'addio
A Messina l'ultimo saluto a Daniela Zinnanti, il fratello: «Perchè non è stata protetta?»
Una città sotto choc; i figli in prima fila e l'ex compagno omicida in carcere
Sconvolgente pensare che non è ancora passato un anno dalla morte di Sara (Campanella, ndr) e già la nostra città deve fare il conto con una tragedia anch’essa sconvolgente, così l’arcivescovo di Messina, Monsignor Giovanna Accolla, si è rivolta alla folla che ha riempito la Cattedrale di Messina, dove amici e parenti hanno dato l’ultimo saluto a Daniella Zinnanti, la 51enne uccisa da più di trenta coltellate lo scorso 9 marzo. Reo confesso, l’ex compagno, Santo Bonfiglio, 67 anni, adesso ristretto in carcere.
I due figli di Daniela, Roberta e Gaetano Pirillo, di 23 e 28 anni, hanno ascoltato l’omelia di Accolla stringendosi mano nella mano. In prima fila a salutare la donna anche i 6 fratelli e sorelle (lei era la penultima).
Ed era stato il fratello minore a parlare subito di “femminicidio annunciato”: “Perché non è stata protetta?”, ha chiesto Roberto Zinnanti.
“Una città intera completamente sconvolta”, ha detto ancora l’arcivescovo. Dopo i funerali, celebrati al Duomo di Messina alle 16, alle 21, sempre dal Duomo, partirà una fiaccolata in ricordo di Daniela. “Non alzare le mani, ma innalzare le mani e invocare la cultura della gentilezza”, ha detto ancora Accolla.

“Mentre in questi giorni pensavo a tutti i bei ricordi che ci hai lasciato. Mentre pensavo alla tua forza e alla tua fragilità, mentre pensavi alle tue battaglie. Nella mia mente emergeva una parola: giustizia”, ha detto anche il Prete evangelista, Tindaro Smeraldi. Un discorso che ha raccolto molti applausi quelli di Smeraldi che ha parlato alla platea scorsa in chiesa: “Femminicidio nasce dalla cultura del possesso: la donna non è un oggetto, non è proprietà”, ha sottolineato.
A parlare anche la figlia di Daniela, Roberta, incinta di sette mesi, di una femminuccia: “Cara mamma sei sempre stata la mia complice, ci dicevamo tutto. E con la tua morte, anche la mia vita è un po’ finita, una parte di me è volata in cielo con te. Eri così contenta di diventare nonna. Tenevi a che io cortesi fosse perfetto, anche più di me. Non accetto che un mostro, perché questo è, ti abbia tolto questa gioia. Hai cresciuto me e Gaetano con un amore incondizionato. Non ci sono parole per descrivere quanto dolore.”
Prometto che ti farò giustizia. Andrò avanti in tuo onore, affinché non accada mai più. Brilla più che puoi, mamma. Un giorno ci rincontreremo.
I tuoi figli