Nicolosi
Scempio nel Parco dell’Etna: l'ex cava diventa una discarica
Rifiuti edili e ingombranti occupano i sentieri che conducono ai Crateri Silvestri
Ennesimo episodio di inciviltà all’interno dell’area del Parco dell’Etna, nel territorio di Nicolosi. Precisamente all’ingresso di una cava, ormai dismessa, nella zona chiamata comunemente Chilometro. Questo segmento si presenta, ormai, come una vera e propria discarica abusiva. Sono presenti rifiuti di ogni genere: legname, materiali edili, mobili dismessi, sacchi di cemento, latte di vernici, residui di lavorazioni edili, sedie, cassette e secchi in plastica e altro materiale ingombrante. C’è persino una serie “completa” di porte in legno, abbandonata evidentemente a seguito di lavori in qualche abitazione, da soggetti senza scrupoli. Che, evidentemente, non tengono conto che, quando si effettuano lavori, esistono le isole ecologiche, utili a depositare il corretto conferimento dei rifiuti prodotti.
L’aspetto davvero grave che risalta, in fatti di cronaca di questo genere, è rappresentato dal fatto che questa è una zona di grande valore paesaggistico, turistico e geologico. Da qui, infatti, ha inizio un importante sentiero escursionistico tracciato dal CAI (Club alpino italiano), utilizzato da numerosi escursionisti diretti verso i crateri Silvestri, passando per il monte Gemmellaro. È quindi inaccettabile, come del resto, in altre porzioni di territorio del Parco dell’Etna, “assalite” dall’abbandono indiscriminato di rifiuti, che un’area così frequentata e di pregio, dal punto di vista naturalistico, venga deturpata in questo modo. L’elevato numero di denunce, che continuano a giungerci, sull’argomento, da cittadini e diversi gruppi associativi, denota una situazione davvero deprimente.
«Episodi simili - spiega Giuseppe Laudani, presidente dell’associazione Madretna - sono stati più volte segnalati, senza però ottenere interventi concreti. Da parte nostra, continueremo a fare il nostro lavoro di denunce, ma chi di competenza dovrebbe intervenire, se non per risolvere definitivamente il problema, ma almeno per contenerlo e cercare di migliorare la situazione». La condizione delle discariche abusive nel Parco dell’Etna è davvero ormai insostenibile, una problematica grave e urgente, che richiede interventi tempestivi e radicali. Dati che confermano come ormai il fenomeno sia ingestibile e assolutamente fuori da ogni controllo. Occorrono sanzioni durissime per arginarlo.